Rassegna storica del Risorgimento
DE MEESTER H?YO?L GIACOMO FILIPPO
anno
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1929
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pagina
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851
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Il f/on. har. Giacomo Filippo de Meester 51
Sion sempre jtiai generosi giusta di gioita dispensiera e
morte ., Quanti, ad es,, sanno, nella stessa nativa Milano, di qua! jpferiorlfoa tempra fu l'ex generale napoleonico Giacomo Filippo Pe Meester IJnyoSl? Senza dire del cenno troppo fugace che ne fecero il Gaittù, ali; De Castro e il Gallavresk il suo patriottismo fa solo ricordato in un opuscolo, ornai introvabile, pubblicato nei li?! in Svizzera,* Alcuna cenni sulla vita del gen. G. F. De Meester an Huyogl, morto in Lugano iI(3È/dicembre 1852, dette sulla sua tomba da Carlo Luratì (1), e in una compendiosa noticina de* Wèìvj defìtti Libertài italiana di Atto Vannucci, riprodotta nel Bollettinodel Museo. degli Mmli italiani (Como, dic>. 1924) dall'illustre e benemerito prof. Arcangelo Ghisleri, che intercalò inoltre il ritratto del De Meester anche nella Piccola Guida illustrata del Museo stesso-;(Gomo, 1927),
FortunatameMi: del .e Meester non andarono disperse le cartei. lina parte (secondo ne accennò il Gailllavflesi nell'articolo 3?er una dPutura biografia del Gonfalonieri in Archivio storico lombardo del 1907) ne fu donata dal Dr. Antonio Cabrini, ered* dei Giani, al Museo del Risorgimento in Milano. H grosso del carteggio prezioso che il De Meester, oltre al' conservare le lettere dei molti patrioti suoi aaniei-,. aveva la buona, abitudine di non mai scilvere una riga senza tenerne esattamente copia. fu dal Gabrini consegnato al luganese Romeo Manzoni per scriverli un libro su Gli esuli italiani nella Svizzera . Il Manzoni infatti da quel! carteggio traeva la più parte delle notizie pel suo lavoro e nel preambolo ad esso, enunciato il proposito di parlare dei profughi illustri d'Italia, che misero piede o presero stanza nelle terre elvetiche, nonché di quelli che con essi si mantennero in continuo scambievole commercio di lettere, soggiunse: E dirò subito di una figura tanto più cara quanto più modesta, intorno ala quale s'intrecciano, come le fila d'un romanzo, le vite dei maggiori patrioti italiani... Io intendo parlare di Filippo De Meester... Questo ardentissimo patriotta,: flfiguo di figurare nel panteon di Plutarco, non fu soltanto un. compagno d'esilio, ma l'amico fedele, il consigliere e il protettore generoso di tutti quegli insigni, colla più'
(1) J/opuscolo elencata fln Km. Motta uel Bollettino (lolla Svizzera italiana flSUSO) e Indicato a Ant. Monti nel suo Contributo bibliografica a ima scoria Ielle tipografie patriottiche d'Italia nel sec. XIX tn Vii' foaitma' fra 0 éu * Milano, Oafifieo. 1021.