Rassegna storica del Risorgimento

DE MEESTER H?YO?L GIACOMO FILIPPO
anno <1929>   pagina <854>
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Domenico. Spadoni
studi di diritto attenuto la laurea in utroque nella B. Ùul?msitft di Pavia addi 26 giugno 1787;* tate anni innanzi ad Enricov Dopo < clietj secondo un breve fraginento autobiografico, minutato in fran­cese ed esistente fra le sue eatt'P: EL Milano., egli fece due anni di pratica- d'avvocato, ma la. brillante società: /di Milano lo distornò dallo studio arido delle leggi, deftnM'wamentg ne lo allontanaronn gli avvenimenM politici del 1786 (1796?} gelante la buona dispo­sizione de* sitói compatrioti ad accoppiarsi agli sforzi rivoluzionari de' bravi Piemontesi . Sé non del tìjh dei novatori, già prima se­gretamente esistente in Milano eerto il De Meester fu tra i demo­cratici più accesi alloréliè Te truppe rivoluzionarie di tranciar, ca­pitanate dal gen. Bonaparte, entrarono nella capitale lombarda. Nella Storia di Milano (Voi. IV, pag. 352) del Ousani si legge che il 25 maggio 1706, in seguito al manifestarsi di torbidi, i dragoni perlustranti in 'contrada Suggella arrestarono insieme con un Pistoja, ex ispettore di Polizia sotto il governo austriaco, Filippo Demester brianzuolo (stfe), ambi ultrademocratiei,: he giravano ar­mati, e li chiusero nelle prigioni del Gapitano di giustizia." Lo storico milanese aggiunge poi che il De Meester, come il Pistoja. il Pozzi e il- Ranza, non furono ammessi nella gran festa che il gen. Kilmaine diede nel febbraio 1797 in sèguito alla resa di Mantova (Storia di Milano : Voi. V, pag. 97).
Mentre Enrico De Móestèr era elle (ile della Legione lom­barda, .aeomo Filippo; era in quelle della Guardia nazionale, che peraltro non funzionava quasi affatto. Il Gusàni (Voi V, pag. 6iji cita in proposito rapporti Demestre (si0 e Porro; del ,6 luglio 179:7. Incaricato Pietro Teuliè di riordinarla essa fu riattivata- fecondo il suo piano sotto il comando di A. TMulzi. Be non che, all'inizio della primavera del 1799, precipitando per le sconfitte militali le cose della Repubblica cisalpina, il Direttorio, coi pieni poteri rice­vuti dai Consigli, ordinava, secondo il pisani, nel .dipartimeliti del Mella e del Serio la formazione d'un corpo franco 41 1900 volon­tari e, adoperandosi per accrescere le file della Guardia nazionale, vi poneva alla testa il fanatico generale (sic) Demester (4) Ma fu per poco : nel 28 aprile Centravano in Milano gli JklMaci. Il De- Meester, come scrisse il De Cfòstro, preferì l'esilio al trionfo delia reazione- In arancia, secondo il Vannucci, fu aggiunto come
"(* ili Yuan-ucci dleetìftj nella Repubblica nlplnn fa capo d'una legione dell Òrim?.a nazionale Ili Milano.