Rassegna storica del Risorgimento

DE MEESTER H?YO?L GIACOMO FILIPPO
anno <1929>   pagina <855>
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Il gei). fon (Pàmomo Filippo de Meester 855
<tìpo Iwìgaita silo stai> maggiore della divisione delle Alpi marir-tmift. Secondo poi lo Zanoli (Voi. ir, pag. 420 rifila. Milizia cisatp. xtaXiuiia a. l'aiut. geu. Trivulzìe: ijn. recò da Nteza a Genova (marzo 180ÌG) per comandarvi la Guardia nazionale : Demcester, no-minaito ufficiale superiore nella Milizia cisalpina dal Direttorio, enipre sedente a Ghambery, ebbe comando sotto Trivulzio .
Un documento, Conservato, fra. le Carte De Meester di Milano, mostra in quel tempo Giacomo Filippo impaziente d'azione a prò* della causa della libertà. E' una commendatizia del giacobino medico militare Pietro; WWW: datata da Nizza il 12 ventoso, anno YHI Rep. (2 marzo 1S00), presentante al gen. De Francese!a tu Genova (presso il Quarti er ; generale del Generale in capo Mas-sena) il cittadino Da Mestai (sic) che si portava in Genova., desi­deroso di entrare nella Giia-cdia nazionale . Il cittadino De Me-ìstia, :m- É detto, già organizzatore della Guardia Nazionale di Mi­lano, di lei capo ed ora aggiunto all'Aiutante Gen- Trivulzi, è quello che-' 'HL presento. Egli desidera di esser ritenuto in attività nella sua guatiti di Capo Brigata. Egli può esser utile ad un Burro per i suoi talenti e lai cognizione tJeMte lingue italiana e francese, egli è coraggioso e desidera potersi mostrare anche coli'armi alla mano e dar segni sicuri da meritarsi il grado che occupa. Al caso di una nuova organizzazione di corpo, sia di Guardia Nazionale la di volontari o di truppa di linea, ha cognizioni bastanti per potersi compromettere. Infine égli non manca di mezzi e risorsa proprie, perchè quando venga impiegato non se ne debba pentire hi ne sarà l'autore: ma poi occupato 0 ad un ufficio direttamente militare o politico nel militare. Infine egli ha educazione, cogni­zioni, coraggio ed impegno d'onore.-.. ;.
Non ci consta qual parte egli precisamente prese nell'assedio di Genova, dove, al dir del Vannucci, il De Meester fu dello stato maggiore del gen. Ma ssena. Certo è che poi, trovandosi nel 1833 esule a Parigi, in una supplica alle autorità superiori fran­cesi (esistente in minuta- nelle CJayte di Milano) per ottenere il trat­tamento di competenza per- i ;suói precedenti servigi e gradi mili­tali in prò' dell'Italia e della Francia, il De Meester asserirà d'aver fatto le due campagne del ITO! e 1800, per le quali gli erano stati pagati dall'Erario francese gli appuntamenti come Capo Brigata di Cavalleria allo stato maggiore (Colonnello).
Nella capitolazione di Genova, al dir deli Vannucci, il De Mee­ster fu uno degli ostaggi dati agli Austriaci per l'esecuzione dei"