Rassegna storica del Risorgimento

DE MEESTER H?YO?L GIACOMO FILIPPO
anno <1929>   pagina <862>
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Domenico Spadone
mentre la sua reità, risultava dal contesto delle confessioni dei condetenuiti.
Gli. SiófeWati in servizio militare, trasferiti con gli altri a Man-tova, furono sottoposti secondo le leggi militari1 a un Consigli''' di guerra. 11 De Meester, oljfcpe a nuovi interrogatorà speciali, subì confronti cou i complici Cavedoni, Bellotti e Severi Latuada. "Non in- confrontato coi gen. LecM per l'esperienza negativa già fatta del costui contegno, né col col. Olini per rassicurazione già a lui data di risparmiargli i confronta il De Meester argo­mentò tuttavia di respinger le fattegli accuse cercando anzi, persino dirà poi nel Votimi mprnmbvmi.iìh il Capitano Auofcor Biilirenfe. m di dichiarar menzognere le dichiarazioni che i con* frontaiti sostennero sotto i suoidjGhi, in quanto questa fcircostaniJìe da. loro confessate e sostenute contro di lui potevano':c3xaBTaueMe significare una condotta ostile contro il Governo esistente, e am­mettendo solio talune circostanze, ma dando ad esse un ejù'attere innocente o ricevendole al tempo dell'interregno .
A quel che risulta da una supplica del De Meester la' data 10 maggio 183.5: a3i'Arcàduca Qdovanni d'Austria per l'ultimazione del processo, fin dai" primi di marzo erano dalla Commissione mi­litare stati chiusi gli esami. Ma per Pan dizione dello Zucchi e del Fontanella clrìesta dalla Commissione', e dello stesso gen. Car-rascosa, quali testimoni, e pei* il sopravvenir di gravi avvenimenti politici come il ritorno di Napoleone a Parigi e la guerra indi­pendentista italiana di iHoacchino, la definizione del processo ri­tardò di parecchio, sicché lo stesso Imperatore in un biglietto éa Venezia dovè sollecitare la Commissione militare. Frattanto, in­vano il) De Meester con i compagni, e ripetutamente la sorella Anna Maria, invocavano libertà e grazia.
Il Cap. And. Bfihren/fc finalmente presentò il suo votum in-foimatvmm in data di Mantova 18 novembre 1815 : relativamente al De Meester coneludeva che, risultando dall'incontro di tutte le circostanze già sposile aver egli ' assistito alle discussioni te* mite iteli mese di novembre 1814 nella casa del gen. Bellotti, po­scia nella propria abitazione, dirette a rovesciare il governo del paese, doveva esser considerato come giuridicamente convinto, non solo di semplice conoscenza di queste delittuose discussioni, ma .anche di partecipazione al delitto d'alto tradimento. Opinava pe­raltro ehe, a differenza dei coli. Olini e Moretti, condannano! a morte con Ja forca, il De Meester, in applicazione delle leggi mi-