Rassegna storica del Risorgimento

DE MEESTER H?YO?L GIACOMO FILIPPO
anno <1929>   pagina <863>
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lltari, dovesse essere; destituito coinè indegno cittì proprio grado e dignità, nonché dal proprio ufficio neU'amministrazione dell'Or-fanotrQtòa miliuu-e>. dichiarato decaduto dall'ordine posseduto, e oltreché alla confisca del patrimonio, condannato ai carcere du­rissimo a vita.
Secondo l'asserto del Tonni Bazza nel suo articolo su La congiura militare bresciana del 1814 (iii Bel Cinquantenario (lém<3L tto>)Mat l'ìstit. sociale d'fstntéione- Brescia, aprile 1890, 3 fedì. Istit. d'Arti granché, Bergamo) la Commissione militare sentenziò condannando invece il De Meeste al pad: dell'Olini e del Moretti, alla pena di morte. La sentenza, a quanto pare, tu trasmessa al Consiglio aulico di Guerra in Vienna, che n pro­pose alJPIinperatore la riforma, da questo approrcatay secondo ebbe ad accennar poi in una lettera del 9 luglio 1840 da Mendrisio al Dr. Baratta (vedine minuta in Gatte De Meester: Museo Ri-sorg. di Milano) lo stesso De Meester, che di detlta sentenza e riforma av!em serbato copiai e ella fuga del 1821 dja- Milano l'aveva consegnata all'amico in un pacco di documenti personali. Quando ebbe luogo la commutazione di pena dei detenuti militari e la notificazione di essa? Kon sappiamo con precisione. Solo da un prospetto di spese per il mautenimerito dei prigionieri Mo­retti', Olimi. Varese, Ragani e Pavoni dalla data -dell'arresto a quéM- dell'intimazione della- sentenza appare questa a tutti inti-malta. nello stesso giorno 9 settembre 1810 (Atti del Senato Lom­bardo-Veneto : Aréh. di Stato, Milano):. A detta dell'Helfert (6> e del Tonni Bazza la condanna per l'Oliai, il Moretti e il De Mee­ster fu commutata in 8 anni d'arresto in tortezza con ferri, oltre alla cessazione della loro carnea e alla privazione della loro ono­rificenza dell'ordine della Corona di ferro. Peraltro nella risolu­zione imperiale, sempre secondo PHelfert (Kaiser Franz I von Oesterreich, Innsbnieli, 1901: pag. 505, fe dal Luzio, a n. 2, pag. 198 del Processo PeMoo-Mai-ornielli), era prevista- la possibi­lità del condono del resto della pena dopo l'espiazione della meta di essa in caso dì condotta iM?eprensilìle dei condannati. La ri­duzione eìine luogo per l'Olinl e pel Moretti, e, a quanto pare, anche pel De Meester. II Yannucci infatti scrisse che il De Mee­ster tu deportato nella fortezza di Theresienstadt, ove rimase due-
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