Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MESSINA ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SICILIA
anno
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1929
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pagina
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890
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-quale il Fahtfài sefflpìj 4 feuMtiS tèka iviollc vMere m,ttiw nei proy-Ycdi.men,;6L -per io seioimeiLto 4E?èsei?to meridionale.
Eraigfo3 peE sentrnienti personali, che all'ani biifco privato ,ùm vevaofi .tinituìeivjalpgjttjll wm itàfceFano Muke sulla a .ptijfe W?a, n'-v'infiliirono. Sòl campo*. Ì-l)rM continui) a tee Mano, dovere? e fi iltece mirabilmente ajiehe se JPMfctel noujlìe moiisàioneì
Eran, dunque* ia'ecenito i Gaeeitoià del ?JDD, COBI lui giunti a astroreaJe, pei, per rispetto alla leva già organizzata: a, ;0I1 nia dal Poulet, egl aveva, impiliti UftaW!-. ,p altri volontaasì mimèfit ad aieereseere le sue tila. In provìncia ili Messina ?éì suoi trecenti*1 si aggregarono centocinquanta pSéjili:cBle. squadre,, oro or .punto; armati.
Avvinandosi il momento' ài e?Mn?e amion i GaGCiatóoj del Faro furono locali da GasÈrójceafe PML 394) a Meri (ni. 70) con eeMro a ijÉÉfe -M fcònflife, sii trovarono così all'estrema sinU sfaàSJf ' -fuiandio il nemico aggredì Vlnterdomató, a 'Gou'rlo'lio: ;su3Ìa destra. '(IT MgBo):.- -essi rimasero in riserva, coprendo le spalle e i fianchi del loro compagno. Al cÉgfc del sole, credendo tnfta l'azione finita, s'erano afe-a/eonsumare il raneiQj ..quando la loro presella fu wchiesta siil campo coljìtì ogni ritorno offensivo 5 iiralaseiando di mangiare-, scesero a precisa OÌ a Èkrrioio-, ove giunsero, quando tttfcto? era già finito.
Siccome, però nuovi fonrfeagi:on negk*i gJlEftgèi e minàfe*; 1 lavano di ipiomuatfe; clafle Etili durante il eonìbattimento clte si. Iireparava cosi sul camjW; stesso essi, Mcètfetfo; l'ordine di salire a Santa Lucia del Mela. .(in. JJQQj) e di mantenervÌBl iuMunque costo. Da quell'altezza essi pi'esenadjirouo alla baÌAajgJ,in ili Milano i(20 luglio)., impedendo al nemico di: aggirare i garibaldini. Subito dopo, fu loro inai unto, di opporsi ad '.ogni corpo aarioi Volesse- ritentare la, ppMij* li irono lanciati ad inseguire il nemico sullo stradale e BUlie altari; di; aMessta.
II Fabrizi distesa, allora, la scansa sua brigata a ventagli da Oastroreale a .Mandanici (ni. iinj e a Taurnina, passando JÉftgo i fianchi del monte Titnogna fra. 1J;2T;) : e a poco a poco eonjinclò a rastrellare il terreno e a spfaigere diiitìija a se corpi uemiei ; i quali, iugiinnati. sulla vera ent'itiìi ;flai Cacciatori, 'cedettero sui tutti i punti. I Borbonici, non fidandosi di rimanere al piano bersaglio dei voloiir tiayi, quantunque diii tanto superiori ili numero!,, s'iiUfirpicàirwitò sulle