Rassegna storica del Risorgimento

RADICATI DI MARMORITO AUGUSTO ; GUERRA 1848-1849
anno <1915>   pagina <503>
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Lotterà di un, uffmUsU piemontese dat mmpo 503
In tanta disgrazia, abbattutasi su di Ini mentre la vita gli pro­metteva ancora soddisfazioni e fortuna in un brillante avvenire, egli seppe mantenersi sereno, e l7animo suo forte e una ferma fede gli fecero sopportare con tranquillità mirabile il dnro colpo della sorte. Ottenutala giubilazione, rientrava in famiglia a Torino, per dedicarsi tutto all'educazione dei figli; unica distrazione la compa­gnia di amici e compagni d'arme, che, attratti dalle sue doti, di mente - e di cuore non men che dal carattere gioviale, lo visitavano assi­duamente ; unico diletto le letture che or la moglie ora i ligii stessi gli facevano. Non cessò mai tuttavia d'interessarsi delle Vicende della patria, e ne segui con alacre gioia gli avvenimenti, dai trioni! guerreschi del 59, alle annessioni delle, province centrali, alla prò* elamazione dell'Italia unita. Una sola cosa egli non approvò: e fu il modo con cui si operò; l'unione del Eegno delle Due Sicilie, che gli parve poco degno i al suo animo rigidamente onesto e leale ri­pugnavano gli abili artifizi che avevano tolto, forse non meno che le armi, ai Borboni il loro trono, mentre riteneva che anche altri­menti e con maggior dignità Napoletani e Siciliani avrebbero potuto venire sotto lo scettro di re Vittorio Emanuele. Oòmé; udì però quanto poco rimpianto dal popolo quel governo abbandonasse i suoi stati, egli riconobbe necessario il ricongiungimento di qneUe re­gioni alle altre parti della patria comune, e dal profondo dell'animo se ne rallegrò. L'educazione ricevuta, il vivissimo sentimento re­ligioso non gli permettevano di concepire la capitale del mondo cattolico senza il Papa, od almeno con un Papa senza, potere so­vrano ; sicché non poteva esser propenso al tramutarsi della sede dei pontefici in una Eoma italiana; e quando veniva toccata in presenza sua la scottante questione, soleva dire : In quanto a Roma succederà come THo vorrà ; lasciate fare a Lui ; se dovrà venire al­l'Italia, verrà. Ebbe la gioia nel 1861 di sapere il figlio promosso ufficiale, e il dolore ad un tempo di non poterlo vedere cogli occhi suoi vestire l'uniforme; come sempre, anche allora seppe dargli nobili consigli degni dell'alto esempio che coi m-tfàfcjgli aveva for­nito e forniva costantemente. allorché quegli si trovava a Fa-poli nel 1865 tra V infierir lei colera, e quando partecipava alla Campagna contro il brigantaggi Ojfffl furante la guerra del '66, le lepère che, idoli* inermediarlb della moglie, gli scriveva, rivelavano fàttìt davvero spartane: Se tu mi ritornerai salm, e detto in una di esse, 0oenedirò~ilSignore che aw*à esauditala mia preghiera,