Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MESSINA ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SICILIA
anno
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1929
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pagina
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891
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L'QGQttptuione rli Mmiwp mi JBSÙ 8QI
alturu. E il Colonnel passo f asBo, ftlS!segtìfi da basso, meniti -0ìfi "km jspalle m mfcm W volteftoM imam (Masm per mutò* PosJi da. Sanisi XtwàUt per Sfc pifeipp (m. 120), laé ' Temila ouelloy S5tdafrtj stetev QtewmmMxM, tofoMoso Èpe 1 ìù toiìwi;. Quando {fà ipgpft flapaiio gai, nielli dir ri-iàilau) : JpiQQ6ftoÉit9P entelfàvanienltè; sui Messi un, uUoJÈo in gettai lagginngere dai suoi la m Mbmètim (ai. 59j Sera tì-ess Cm. 203) per staro senifre di li-onte all'opimo, càe seguiva le creste opposte.
Av-Mi-. asS itàstaefótó ili rcaaip.o- d'anione dei regi, iniziò Ui stret-- Ohe doveri ributtatili sai fianco orientale dei Peloritaii era assalendoli da un latoa ora (l;iTl?afe'3''ininaeciandoii di continuo; e eoi Mairtdi?,, nteoniaGi ;e ifap spostamenti coreogrftd: fe isaiando supporre di avpe si suoi ordinifovqp- . piti unponìsir * Sotto jjuesta pressione incessante, i regi si dfsoièntatpono e rnsaìì'-lottil Colle di JMovt enfee il Fabi/i, niolestaaido di eojj.ti.nnu lia loro retwguardia, faceta- le le ila avventarsi' -e- Àsciva} a spaven tarlie ini oecn.?a*ne i Vivaceli i ancora eat'i. Cosi s'iaipossesè *ajva. della Torre di 3 WXMQ un. 52Ì) le prtaroa la sua linea daf Jtae'dl ieléllàlft fim>. 5Q.9),?< da QbàWMi delle Wm (ni. -J47) a monte; lifeasaa- a Gasarjìa. 333. innpj?esitìaaij i Borbonici si ri-Ì}p()uo-S!Ì la profape ti. fm> esùi di !<Mnà?. 0 Caisrttól-laceio: e il Gonzaa!mMM "Fabrki eolie sue simula forze ima poteva iragpungeifli, Ta.ftaij/, pose la propria avangnardia a un feo di fudle dal ucniieo. imboscata sfilile alture dominanti: sparpaglia sulle creste gli uomini disaRtuati in coni Inno volteggi ameni àaaisfe me colle sonadre pj'fttinc'iiaJi, che di aontinuo sparavano., piti che per altro per far ìniraoibi saa.ìiàtMj alla quale i regi rispondevano a CASO. Di notte, poi, tutta quella gente ascondeva,'; jitjifiajitj l'alò so-pra un'estensione stEaordinaria, come se- isi itiassoydi nnmeroi fi [/tenti eantpi in il ita-ri:. Sempre plft sospettoso, il nemico, scese everso Messina, lasciando occupale dall'avanuattìla del 3?ébmi il posti abbandonato. Siceli in breve quei trecento volontari rinchiusero In Messina, e, poi, nella-efòfoftslla, gli otto 0 dieci mila soldati piroetti!, cne aeyp avuto di fronte*
In (!ouegQCni5a di quel movimento/, il iK)i>olo messinese comineiò a rumeregguu*e, sì da tncutere nel Municipio31 timore di una solleva-Moue.:BarciA,. credendo di ayei a elle fatò con uu corpo di eseiiito regolapèv, quésto chiose cine sì, luaindasseìTO' taftfppe a cnstodin dei pmib