Rassegna storica del Risorgimento

RADICATI DI MARMORITO AUGUSTO ; GUERRA 1848-1849
anno <1915>   pagina <504>
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504 Achille Corbelli
ma se tu dovrai cadere sul campo dell'onoify, io lo benedirò ancora, perchè mìo figlio avrà fatto il suo dovere. Colpito da insulto apo-pletico a Ohàtillon nel giugno 1870, si riebbe in seguito tanto da poter conoscere il compimento dell' unità nazionale, coli'entrata delle nostre, milizie in T-ionia, e, pur non approvando l'atto, vi si adattò come al minore dei mali, riconoscendo anche in esso il se­gno della volontà divina. Poi andò declinando lentamente, e si spense il 22 gennaio L871.
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Le lettere, che questo bravo soldato del nostro Risorgimento-lasciava, in numero di cinquantanove, scritte a brevissima distanza l'una dall'altra, per la massima parte si riferiscono alla campagna del '48, proseguendo senza interruzione dal 26 marzo, cioè da quando si può dire s'era appena iniziato il movimento d'avanzata verso il Ticino, fino al 4 giugno (lett. I-XXXVIII), allorché la moglie, cui que­gli scritti eran diretti, venne a raggiungere il Radicati a Taleggio,, per assisterlo nella cura della ferita riportata alla battaglia di Gioito e seguirlo poi a Brescia, rimanendo per circa un mese al suo fianco. Ritornata essa a Torino, le lettere ripresero coli'11 di luglio e con­tinuarono ininterrottamente sino al 14 agosto (lett. xx xrììx.T/rr) .Anche allora l'arrestarsi del carteggio fu causato dalla venuta a Valenza di tutta la famiglia, che vi raggiunse il suo capo a confor­tarlo dei lunghi travagli patiti. Rimasero la moglie e i figli presso-di lui dalla metà d'agosto ai primi dell'ottobre successivo, per rien­trare quindi per poco tempo in Torino, donde li richiamava ben presto il Radicati, quand'ebbe potuto accertarsi che il suo reggi­mento avrebbe svernato in quella città. Due lettere sole si hanno del piccolo intervallo, datate dal 10 e dal 14 ottobre (LUI e LIV). Iniziatasi col marzo 1849 la ripresa delle ostilità, il 17 di quel mese il nostro ufficiale, come già abbiamo detto, partiva colla brigata Guardie alla volta d!i Vercelli e di Novara, donde il giorno 19 ri-èojinciava la sua corrispondenza colla moglie (lett. LV-LIX), cor­rispondenza troncata dopo brevi giorni dalla disfatta che rimandava alle loro case le milizie piemontesi decimate ed esauste.
Nel commento a queste lettere abbiamo cercato piti ohe altro di farne constatare la veridicità e quello che per noi ne k .il, pregio più notevole: l'additarci che esse fanno man mano le cause più sa-