Rassegna storica del Risorgimento

CUOCO VINCENZO
anno <1929>   pagina <901>
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i.'na o la cultura poUUca yoi
nel dliàgeisì ed Mfowtii teMtdii qualunque esteta geuxe. ai cui bìsoiit mi leoiitsuenii'OMOj ili die fan fategli annali stessi degU altri pupolifflii veggiajMo, stSttoì t* aostri echi fiorii* esempli sempre Jjtì splenjcfóèfc iniiiiitiil.ilif uniUIlualmenie il nuinaro degli scrittori cAte tftijjttjjp quante le niìniine dliuntóìioni ili questa scienza, non che le basi e il caràttei. si nobilmente illustrarono, che può per essi, odia pomposa istoria della) filosofia* sedere Italia maestra ed ottima institutice della civil lacoltà. 1,1 Oi B, dopo aver difeso Paltò si­bili lieatOi innovatore .e creatore dui pensiero di -Machiavelli contro i suoi detrattori, di ìtetti alcuni non avevan neppur letto le opere del FiorentÉM; ed altri certamente il carattere ne ignoravano , FA. si pone il questo della decadenza italiana dopo la meta del XVI* secolo.
EgH non iucolpa hi reaizioue cattolica, ma la Spagna, la qua­le tenendo l'estreme parti d'Italia preponderava su tutte, e col me-sHiino spirito di una cavalleresca, cortigianeria mirò a corrompere Ut sostanza della rerace-ied etetìia ragion di stato . (U) Ecco qui già formato un giudizio che solo studi molto recenti han potuto correg­gere quasi totalmente. Più felice PA. dove tìpta l'insufficienza dei uill Iti triti: tailielU che ii'coiai?ono da noi pei- decenni, modellati su quel­lo celebre dei Perez, e dove rimprovera a quasi tutti gli scrittori eu­ropei di politica, nel Seicento *aver [frainteso Machiavelli ed anche Tacito riduèendo i mirabili concetti di quest'ultimo a volgari cen­toni compilati come giustificazione << cieli 'arbitrario procedere delle Corti . (JL2j Però una scossa alle menti fu data dal Boccalini e si cominciò con lui a reagire contro;: Ila degradazione d'ogni potenza italiana, lo studio delle parole votedi'idee o delle idee prive di tutta realtà, l'abitudine di vedere i destini della nazione piegare a senno degli esteri., che appoco appoco avea disposti gì'ingegni a conforma­re ì pensieri* siccome gli abiti, alle maniere e a' capricci degli stra­nieri, (15) Incominciò allora un'opera di controllò e di critica nei confronti del pensiero d'oltralpe, (VA. lieojrda le obbiezioni e le censure di Fabio Albergati alla IHpuftiMqiie del Bodin), ma occor-tófeVa Un rinnovamento intimo di pensiero; e di studi. Esso venne col Vico, qui ckiamato. éhwm ijigegnit* è posto a raffronto con Pla­
no) FreftòslQikeì -op. :Mi p* XXI -'XX.IX,