Rassegna storica del Risorgimento

RADICATI DI MARMORITO AUGUSTO ; GUERRA 1848-1849
anno <1915>   pagina <505>
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Lettere di w)i ufficiale piemontese dal campo 505
nienti della indeprecabile catastrofe, quali le videro gli nomini di quel tempo nel momento medesimo in cui svolgevano le loro in (faenze nefaste j le impressioni franche, spontanee, dettate dagli avvenimenti stessi, rivelantici lo stato d'animo di quei soldati che si vedevano a poco a poco sfuggire, e non certo per colpa loro, la vittoria.
Perciò, nonché far sfoggio di una erudizione inutile e spropor-zionata in ogni caso al compito assunto, che non è quello di com­mentare vicende già per tante altre pubblicazioni assai note, ab­biamo preferito, rinunciando alle più vaste e conosciute opere in­torno a questo periodo, limitarci a richiami ad alcuno dei diari di personaggi che coprirono cariche più o meno elevate nell'esercito sardo, o ohe per altra via presero parte attiva al movimento che il magnanimo e sfortunato ardire di Carlo Alberto aveva promosso. Credemmo pertanto di dover scegliere tra varie fonti quelle che per più ragioni ci parvero meglio adatte ad un rapporto colie no­stre lettere: così, a ino' d'esempio, demmo un'importanza speciale agli scritti di Carlo Emanuele Lamarmoni, come riflettenti le opi­nioni di coloro che più si trovavano in prossimità del Re ; alla re­lazione del Duca di Savoia sulla prima campagna, ove con mag­giore esattezza ed abbondanza potevano esser registrate le azioni di quella divisione di riserva a cui il Radicati apparteneva j ai * Souvenirs della marchesa D'Azeglio, che ci dovevano permettere di raccostare alle impressioni dei militari quelle dei cittadini In­venti lungi dal campo, che commentavano ansiosi le molteplici e spesso discordi ed erronee notizie che ne provenivano. Non trascu­rammo tuttavia, ogni qualvolta ci se ne presentò l'occasione, gli storici più recenti e le altre scritture dell'epoca, quali i giornali e le lettere e i diari, uè ci parve talora inopportuno far rilevare gli errori di taluna di quelle fonti, che peccarono invero più d'una Volta d'inesattezza, perchè meglio ne sarebbe risultata la veridicità e la giustizia delle osservazioni del nostro autore.
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V Italie n'ent qu'une expression géographique, a dit Metternichf 4t nous Vavons prouvé. Notes autres Fiémontaù nous avons pu fair e quelque clwse ; si tout le monde aoait fait comme nous, nous se-rions dans d'autres conditions.,..,. In queste dolorose parole prò-