Rassegna storica del Risorgimento
RADICATI DI MARMORITO AUGUSTO ; GUERRA 1848-1849
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1915
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Achille Corbelli
eoi suo contegno troppo cavalleresco verso il nemico, risolila di comprometterò V impresa. Com'è tutto, lo sfortunato Amleto d'Italia, in queste parole pur non ingiuste del suo fedele soldato I Hier Us {les Autrichiens de Peschiera) ont dèjà obtenu du Boi un armistice de 24 heureSj ce qui a été blamé pour tout le monde, car si on eut ienu ferme.. . peuUétre auraient ils cède tout simplement. Le Roi est ti'op chevaìeresque. Cela était bon il y a cent ans9 du temps oò Anglais et Francaist au moment d'engager l*Qiitècrmient: A vous, MESSiBtnts, S'IL votTs PLAiT ! Màis à prèsemi cela tCest plus de saison et on fait assaut de canon et non de politesse. ffl-gure-toi que le Roi} voyant que la place ne répondait plus à no coupSy au lieu de profiter de ce répit pour mìeux ajuster nos coups, s'avise oVenvoyer Alphonse La Mormora dans la place leur demander ce quHls comptaient de fa-ire ,.. (leti. XXXII). Ma dove maggiormente l'indignazione per le deficenze dei comando e l'umiliazione per tante vane fatiche e tanto sangue sparso inutilmente balena dolorosa tra le linee, si è dopo la sconfitta, quando da Vigevano il 9 agosto è costretto a scrivere le tristi parole : Le general Au-iriehien, qui 'a pris possession de Milan, a dit à Robert Morozzo, qui était reste avec son bataillon le dernìer à la porte Romaine pour recevoir et renare les honneurs mìlitaires: Brave, belle, vail-lante armée ! Nous n'avons pas assez oVadmiration pour vous. Mais que vous étes mal conduitsì Voilà le marcio; on le reconnait main-tenant, mais d'est trop fard (Lett, h).
Un'altra causa della, disfatta piemontese, che universalmente gli scrittori di cose militari riconoscono e che gi può almeno in parte imputare all'inettudine dei duci, sta nella pessima organizzazione dei servizi; tra cui quelli di sussistenza furono fonte di disagi gravissimi, debilitando le forze dei soldati, lasciati privi d'ogni cosa più necessaria alla vita, dopo che le continue incertezze e gli errori di chi li guidava ne avevan già depressi gli spiriti in vani tentativi o in un' inazione indecorosa. Anche a questo proposito non ci difettano le notizie e le critiche da parto del Radicati ; ne scegliamo qualcuna delle piti significative, (lett. XIX, XXXVII, XliVl I e LV), lasciando al lettore la cura di rintracciare sparsi qua e là altri indìzi minori. Un primo accenno è nella lettera del 4 maggio, da Guastalla : W.er au soir, en arnvant ìci, nous n'avons trouvé absolument rien à munger. A Goito, dopo una lunga marcia, arrivando stanche, le truppe sì trovano ancora