Rassegna storica del Risorgimento

RADICATI DI MARMORITO AUGUSTO ; GUERRA 1848-1849
anno <1915>   pagina <509>
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Zietkte ài un ufficiale piemontese dal campo 509
nelle medesime condizioni : Le soldat, afferma il nostro autore, n'avait plus rien à manger deputo la veille au matin et il ct-ait eoetètmé; notes de niènte. On avait laissè le cuisines à Valeggio pour que l'ordinaire (Ut prt pour le retour des iroupes E questo perchè non si riteneva affatto di dover combattere ; eppure anche in mezzo ai disagi quei bravi riuscivano a riportare la più segna­lata vittoria della campagna ! Ma gli esempi non valsero, e a On stoza le cose andarono anche peggio. L'attribuire la colpa della sconfitta alla mancanza di viveri, come fa il Radicati, è certo troppo ; non si può negare tuttavia la grave influenza che dove­vano esercitare sull'animo dei soldati le sofferenze fisiche cui li si esponeva. Nous ne sommes vaincus, è il fiero grido di chi sa d'essersi prodigato per la vittoria, que par le manque de vivres, que des foumisseurs traitres nous ont laissè manquei'.1 Si direbbe che l'esperienza passata avrebbe dovuto profittare ai dirigenti della campagna del 49 à ma no, che, anche in quei brevi giorni di campo, gli ufficiali si trjòBffiono in penuria di viveri ! Nous n'avons rien de rien, scriveva xwco prima di Novara, 31 19 marzo 1849, il Ra­dicati j et on meurt de faim. Voilà un joM débutj et nous somme encore chez nous! Les soldats soni pourous, et (fest Vessentiél. Quant aux oflicìerS) ils se souiiendront avee DB LA BLAGTJB.
Ohe questa veramente straordinaria impreparazione del comando piemontese alla condotta d'una guerra, abbia sue cause nel modo eon cui si perveniva ai gradi piti elevati, il più spesso per ra­gione di nascita, e nella mancanza di ogni esperienza del campo da parte dei generali, di cui alcuni soltanto avevano combattuto, e come subalterni, nelle guerre napoleoniche, è cosa nota; un'afe-tennante in loro favore tuttavia si può trovare nelle soverchie illusioni che gli italiani tutti allora s'erano andati formando sulla facilita dell' impresa. Questa credenza fallace nocque senza dubbio al buon esito, poiché fu essa che dai regi fece più d'una volta spregiare aiuti che, accolti, avrebber recato non lieve giovamento ; essa che tenne d'altro canto spesso inoperose le popolazioni d'Ita-
Sabito dopo Cnatossa fi Duca di Savoia, aorive : Le truppe, stanche per due giorni di combattimento, erano quasi all'atto sprovviste di vettovaglie per incuria degli amministratori lombardi, e non avean mezzo dì ristorare le stan­che forze. V. Comando del corpo di stato maggiore, Ufficio storico, Relazioni e Supporti sulla campagna del 1848 nell'alta Ftaìlia, voi. I. Relazione Vittorio lima­ti itele di Savoia, p. 231 aegg.