Rassegna storica del Risorgimento
1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
anno
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1930
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4
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4 Q-éllio Gassi
p teUfùegieoY- 38bu, ;posiÉte:, léMé lo spiriito complé-sso dell'Imperatore ;e g ménfaiitfji ptineii!la}e- politica, considerata la missione, cui lo portarono gli avvemim tónti del tempo sub. I/intento politico-militare fu senza dubbio l'intento essenziale : ma, snbordi-natamente ad esso, fu in lui il fermo proposito d'inMaire. sulla ri vii orientale dell'Adriàftìéev un'alta opera di civiltà, ffca quelle popolazioni eterogenee : àmia quelle eosiere. Si ~fèa arretrata, facendo prosperare in mezzo ;acl; esse i germi di liberta, cresciuti con la gravide Rivoluzione, dando a quelle genti nn assetto modello, trasformando, tu una parola, la società semifendale della oaia intèrna in società borghese ed acculandola: così a I popolo mercatore della sponda e delle isole. E per conseguire un certo pareggiamento di attività e. ditiitfcì: Èra le varie popolazioni, cosi che nessuna potesse valersi della niiotóa condizione di cose;, per sopraffalli latìk'e, fu fatto insorgere il termine llliriMm -. -.ctov yìcoi?flasa ad esse l'antica, unità etnlcai.é ammoniva iconseguirne una di unovay se ciò fosse stato possibile, sotto la spinta, dei regime napoleonico.
Si obietterà da talnuo ché essendo in Napoleone tale:"]sropjr sito,, sarebbe stato più conveniente ed utile aggregare tutte le teiste, strappate all'Austria con le paci del 1805 e-1,809, al Begnoi 'aifelico. se non altro perchè l'elemento etnico, che pareva più acconcio a favorire lo sviluppo dell'idea napoleonica* é Quello italiano, che vantava immediati precedenti veneziani;, ed. è vero. .Occorre però tener piirsente che la -forza vera . propria del regime era in Francia e non in Italia,, e clie le resistenze sarebbero state, come furono, nelle Irovincie- illiriche , lunghe re tenaci; e tjn"esto> setìzà coijt tare i motivi; sèra>is6gM di quella creazione e la ripresa della lotta con l'Austria.
Vero è cìie dal 1805 al 1809 la difesa del confine orientale d'Italia (e quindi di tutta la potenza francese -nella Penisola)1 fu lasciata al Begno Étailfeo. Ma p6cìtè la campagna del 1809 dimosM che le acute e provvide istruzioni di Napoleone: 7a figliastro edl ;af. suoi generali, per la difesa del confine ori.cntale:d'Italia, non erano state ben comprese nella loro efficacia e praticità (5), l'imperatore, creando lef r Provincie illiriche , volle commettere ad esse, sotto la propria guida -diretta, Paltò compito di presidiare, sul lato di Levante, l'Italia insieme col dominiti francese, sebbene poi fosse
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