Rassegna storica del Risorgimento

1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <10>
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un pensiero per wtaMij m ver pochissimi, non putì èssere preso-per misura. M sctàimenìti e del pMpimà: M popolazioni nemicissime, per assoluta .toeomi>rimBÌo;Ee delle- idee e dcl.tempi,, flfetìa nuova -ma creata dalia grande. lvoluzionej,tèÈ Pallido <Mrso: ftK in­fuso più. celta-t; ritmo, cercaniólO; tìteoiuanche fra loro. Bel egli lasciava effe quei pochissimi dessero ìfbjfeto sfogo' al IKWJO. Mpa.lism,; perchè, in fra dei conti, lodavano Mi Èèjifié in, cìtó senza? costi-Uiirne afetin pericolo uè prossimo né lontano, lato; È*' sfatò.1 in­feriorità! della coscienza nazionale.
Ed è cosi che, come scrissi nella, Mevw di.gemi:aÉ)rHbraÌ) WW* il poeta croato:*kxi;é wico CÉ IMenne il più fervente apostolo del­l'Illirismo, perche vide nell'Illìrni di Napoleone il primo 'OcciioISiJ d'una non lontana unità jugoslava ilipi gMIML che: nei centri popo­liti da Slavi, al TedescoWi.<ei?a la Bjini ii)reval<iit.nne a. poco.a ]ww sostituendo ipetlii periata dalla maggioranza.: afosi fette a Orata sorse nel 1810 una QGÌetasi <ilwmww e caei due* anni dopo, si ÉÉWI li detta Università Una cattedra di Sve. Un de­terminato msvegiNi' dielle nazionalità in genere si ebbe dunqne nessuno lo potrebbe negare nella Balcania occidentale pei opera dell'Illirismo JS'apoleoue; il <nal;c- . céfito inteso, con la crea­zione delie Provincie il lui che, di favorire il risveglio civile anche degli Slavi,-, senza perft ietìe quel termine dovesse intendersi nei si­gnificato di Slavismo e quindi tradwsi? nella realtà,.. lira uno Stato politico interamente slavo, allora pupillo dell'Impero napoleonico;, in seguito' autonompi, per divenire infine indipendè
i0in1iinjQ>ue, nella rèàltai avvenne precisamente l'oppostg di quanto quei poehiBsimi sognatori. slavi valevamo crédutole sperato. Le difficoltà cominciarono a sorgere da ogni parte, soprattutto per opera dei- Sertoi, ?M l?osnia, dei Oontenegrinì e degli Albanesi;; onde si ebbero nei momenti fin critici dell'Impero, altrettanti fo­colari d'agitazione e di rivolta contro Codiato Sovrano;* e ieAalitor-jdte idee dell'Otfaantanoves E così, mentre gli Italiani rèsta-vano- ; veri e naturali difensori dell' Illirismo, gli Slavi ne divenivano i più accaniti avversari, confondendo, nel loro odio, evoluzione, JEran? da e Napoleone.
Scriveva a questo proposito Attilio Tamaro nella bella raccol­ta di attestazioni storielle a favore iieli'italianit jdeHa Venezia Olii!io e della Dalmazia: Dea nòs jours rìniagnatioii a lumaconi! n-;i'V;ujlle sur le t bérne ttes; 3?rovinces Uiyrlennes. Lea éeiivalus sla­ve tendenti 3> l'aire féroire qué SlapOléon avait vouìu créer une unite