Rassegna storica del Risorgimento

1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <21>
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leato: per rendersi vivisiina dopo il 1809 e fatale, per il regime iiapoleiiico, dopo la campagna di Russia. Ma i documenti accen­nano più volte a gravi sospetti, da parte del governo francese, circa intelligenze fra gli inglesi, 'he scorrazzavano Adriatico, ed alcu­ne popolazioni eos1Éa fedeli all' Austria, e si iti teneva inoltre che, vse qualche reparto britannico potè toccac tetra in certi punti delia sponda, sìa per far legname da costruzione, come avvenne in Istria nel 1812, sia per incitare le popolazioni ad insorgere, ciò fu possibile perchè vi fu la compiacenza degli abitanti e Corse erano corsi dei segreti accorrli con essi. Man mano che si ya accentuando Pacione britannica suillclsmticoi,. sì va svolgendo ed inasprendo quella dei pirati,- i quali sfruttano abbondantemente la situazione e si valgono delle mille risorse insidiose della costa e delle isole dal-matìne. per predare le pacifiche navi commerciali e far bottino, sui villaggi litoranei. E molte volte; battono bandiera francese od ita­liana, altre volte inglese; ed avviene che più d'una volta i navigli -dell'una e dell'altra parte, che Uniscono col condurre da per sé una vera guerra di corsa, debbano prendere al loro servigio quei pre­doni e giovarsene, piuttosto che averli nemici.
Da un rapporto del 1S0D, che la Polizia inviò al Ministero del­l'Interno del Kegno italico, si rileva che l'indole dello spirito pub­blico era, in generale, pieghevole e- tranquilla ; che la gendar­meria male si comportava, commettendo abusi e violenze; che mol­to edificante non era il contegno dei militari e della cosidetta Guar­dia del Governo; che migliore era la condotta della truppa di li­nea, sebbene si dOV5e lamentare qualche fatto criminoso, che in­fatti il documento cita ; che non mancavano le diserzioni ; che la co­scrizione non aveva sortito tutto l'effetto desiderato j- che erano sta­ti scoperti parecchi agitatori dello spirito pubblico, soprattutto promotori delle diserzioni ; che sommosse popolari erano scoppiate sulla fine del 180Ar utenza però rivestire il carattere di vera e pro­pria rivolta, sebbene quella di Garlasco nel giugno non si potesse dire proprio trascurabile* Qualche mese dopo, si deplora che la Gendarmeria non sia all'altezza del compito assegnatole, come sa­rebbe provato da gravi incìdenti avvenuti e nel rapporto rieodfati ; si comunica che certe persone tenevano segreta corrispondenza con gli Austriaci,, si Bota che lo spMpubblico: è certamente abbat­tuto in tfidia l'estensione del Begno ; che i seguaci dell' Austria so­no numerosi e lavorano ; che soprattutto c'è una tendenza contraria a nuove spese, a nuovi armamenti, a nuove guerre, ee.>due perciò