Rassegna storica del Risorgimento

RADICATI DI MARMORITO AUGUSTO ; GUERRA 1848-1849
anno <1915>   pagina <513>
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Zettére di un ufficiale piemontese dal campo 5i
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vano richiesto l'aiuto,1 s'appartassero sospettosi, diffidenti, dal ite, dai suoi più fidi, dai Piemontesi tutti alla fine ? Eppure li avevano accolti con manifestazioni di gioia dapprincipio, e il Badicati, che ce le descrive,* ne traeva ragione a bene sperare j ma erano stati fuochi di paglia, che non avevano consistenza e traevano alimento dagli entusiasmi ancor caldi dell'inaspettata vittoria milanese sul nemico comune. E ben presto i segni del cessato fervore, e della diffidenza si fecero palesi n quel re, quei sudditi che parevano venir a sovrapporsi a ehi aveva sofferto e lottato e vinto, eran fratelli o eran tiranni futuri ?3 Ma non solo motivi ideali allontanarono sem­pre quelle popolazioni dalla partecipazione attiva e da un bene­volo atteggiamento verso l'impresa di liberazione; che anche in­teressi materiali sì vennero ad imporre più d'una volta alle torpide moltitudini. Oome dovevano sentirsi sfiduciati quei valorosi, che, dopo tante fatiche, dopo tante battaglie, avevano a constatare col Bava quel ch'egli fissava poi nella sua relazione finale sulla cam­pagna ! Ricognizione del 19 aprile sopra Mantova. ... In questa ttpedizioné ci toccò osservava, come quelle popolazioni siano fredde e poca o nulla animate a favore della causa italiana, inclinando forse più verso il Tedesco che sempre per lo addietro cercò possibilmente di favoreggiarle. La guai nostra convinzione, altrettanto dolorosa quanto inaspettata, se non valeva a scemare, menomamente il nostro ardore per la santa guerra nazionale, ci faceva però accorti degli
1 Non in via ufficiai soltanto era stato invocato soccorso da Milano ; che il governo provvisorio s'era anzi rivolto personalmente a cM si riteneva eser­citasse maggior influenza sull'animo del Re. Così Vittorio Emanuele scriveva a Roberto d'Azeglio, mentre stava per aprirsi la campagna: ... Mon oher, il me semole qne toni; va bien. Je viene de recevoir une lettre dn Oonvernement proviaoirc qui domande quo je ponsse le Roi pour allei* an seoours, car les force Autriohiennes sont enoore grandes, et eux n'ont plus de moyens . Dai Souvenir Msto-rUpieu già citati, p. 214.
2 V. lett. II, in data 30 marzo 1848, da Pavia, e letti. Ili, del 2 aprile, da Cremona..
8 V. Querra aomhuttnta in Italia, negli anni 1848-49, narrazione di CARLO PISACANR, ripnbbl. por cura dei prof. Luigi Maino, in Bìhl. 8tor. del Risory. 11., serie IV, n. 12. ha lettura della narrazione del Pisacane, scarsissima di valore storico pei giudizi ohe contiene, può riuscir utile a darci un indice dei sentimenti e degli umori di quel tempo: da essa ai vedrà corno il preconcetto repubblicano in odio alla monarchia facesse travisare ogni atto, sospettare dì ogni intento.