Rassegna storica del Risorgimento

1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <25>
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facevano da padroni, gettando lo scompiglio fra le popolazioni e fa­cendo stranamente appello al loro senti incuto iti libertà nazionale.
Circa la situazione particolare della Daluisuda... die in tale occa­sione, come ho avvertito, rimase isolata, per essere infine quasi inte­ramente invasa dagli Austriaci, abbiamo dei dettagliati rapporti <iel Provveditore Dandolo, sulla etÉ opera assidua e profìcua in quella provincia ebbi occasione d'intrattenermi a proposito dell'Illirismo. Èssa finì col trovarsi in piena rivolta e quindi in preda ai disordine, infestata da predoni all'interno, da pirati le isole e le coste, diffusa la fame. Ad aggravare poi la situazione, era avvenuto che bande di Croati entrassero in quella provincia insieme con milizie regolari au­striache, dando appiglio ai malviventi di correre le campagne e par­ticolarmente a quei delinquenti, cli'eran fuggiti dalle prigioni e por­tavano nel paese la desolazione. Tutto questo, senza contare le per­sone sospette, che percorrevano la regione, probabilmente emissari stranieri; onde si dovettero emanare speciali norme per il transito dei forestieri',. Ma non tutti gli agitatori erano stranieri. Nel 1810 è ricordato un tal Persiani, indubbiamente italiano, oltre un < Ex Conte Rudi di Belluno , che certo deve avere relazione di parentela con quello, che nel 1858 ebbe parte nell'attentato Orsini contro Na­poleone IH (21). HuUtavia, come leggesi in un rapporto, nonostante cioè le guerre, il trambusto, le rivolte, la propaganda nemica, i Dal­mati conservarono, nel complesso, un contegno tale, da commuovere, dimostrando amore e riconoscenza verso il Sovrano.
Pare del resto che non soltanto in momenti di guerra le strade ed i campi fossero del tutto sicari. Spesso, anche in tempi di pace, furon commessi delitti contro persone e cose, e più d'una volta com­parvero a scorazzare le campagne delle -felÉ ban< brigantesche, e s'aggiravano per i villaggi degli spacciatori dì moneta falsa; veni­vano altresì appiccolii degli incendi a scopo ben s'intende, insurre­zionale, aggiungendo così nuovi malanni alle calamita naturali, che non mancavano di fare spesso la loro triste comparsa.
Napoleone, ch'era, ben si sa, riguardato dai cosidetti parruc­coni e dai cagnotti dell'Austria come il fumo negli occhi, fu fatto continuameli te segno a mordaci satire e caricature. Chi desiderasse
(glj il MOUHM del fumoso cospiratoti}, complico dell'Orsini, ero. stufo Pre­fetto sotto l'Impero ed imo del suol zìi aveva ineootruto la morte, combattali-do sotto le bandiere del Principe Eugenio, Onl sia veramente quello nomi­nato dal documento, non si SII-.