Rassegna storica del Risorgimento

1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <35>
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zen, avrà, anco in Gradisca imposto silenzio alle 'wA alla-Emanti, che yi sì esano diffuse, ma non ho potuto omettere di dar gli ordini, che potevano da me dipendere* perchè in canto modo sia vmeigpfip Val-tra vóciterazione', e violato ipua* sia con attenzione, onde scoprire le reiezioni sospette, che avessero luogo tra gli abitanti di Gradisca'e quelli di Gcite*:. ftjer colpire, ove il caso lo esiga, con energiche mi­sure gli untori ,
3V iu tanto trambusto divinimi e di cose mancava, come cia­scuno può imagi uarè-ji Contrabbando, fomentato, ben s'intende, dal­la* tm Bretagna., ed anzi ernn noti alla Polizia del Regno italico i nomi idei più audaci contrabbandieri. Né si ardiva sempre denun­ciarli od arrestarli, per timore di inasprirò l'animo degli abitanti, che ad essi, si comprende, erano legati per a micfeia ed interesse.
!La Gran Bretagna:va intanto riempiendo le Provincie illiriche di emissari, col duplice incarico di diffondere scritti incendiari e di fare provvista di bestiame per gli equipaggi delle navi. I nemici: i Napoleone ys passane dovunque la parola, congiurano e si raccolgono dove meglio credono. Uno dei ritrovi pie frequentati è la bottega d'un tal Dollenzj a VipacCòj, iiove 1; mauli si comunicano le noti­zie della situazione generale, rallegrandosi ogni qual volta giunge la nuova d'uu insuccesso francese. Ma il rapporto, ie riferisce quan­to sopra, ci fa anche sapere che taluno dei frequentatori del luogo era stato denunciato come sospetto di tenere intelligence col nemico, per arrivare a questa melanconica conclusione : La nouvelie que Plliyrie puisse retourner sous la domination autricliieune, a été ae-eueillie a Trieste avec beaucoup de plaisir . Curiosa poi Piforma-zione, comunicata dal Console francese a Travnik. nel luglio, al Go­vernatore delle Provincie illiriche, circa l'impressione prodotta sul Governo ottomano dalla notìzia dell' Armistizio, p cosidetto armi­stìzio dei trentatrè giorni, segnato il 4 giugno) fra Napoleone ed i suoi nemici: che cioè il Sultano*, prevedendo prossima la pace, teme di restare solo e d'essere quindi abbandonato alle vendette della Russia. Ma la pace' era fcutaltr.. che prossima, è il Sultano non aveva alenili motivo d'impensierirsi.
La situazione militare deUSjmpero era, nel giugno di quell'anno, ancora salda, ma per poco ; ed il Sovrano, in Dresda, si preparava ad affrontare risolutamente i suoi nemici. Infatti il Duca di Bassano, scrivendo al Governatore delle Provincie illiriche due mesi prima di quella grande battaglia, che fu anche l'ultima grande vittoria di Napoleone, delineava la situazione, riferendo 'Che l'imperatore do-