Rassegna storica del Risorgimento

1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <37>
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Le popolazioni, Giulio - ttlirhhe 37
HI. Municipi e Provincie nel dualismo veneto-cisalpino
Quando, nel settembre 1796, dopo tejpine torie della rivolu­zione in Italia*; tÀmmiiristrazione generale della Lombardia bandì un concorso a Dreni io sul tèma: Qtmte dei governi liberi meglio convenga atla> felicità dell3ItHa, , uon solo il vincitore, Melcliiorre <Koja ed un altro valoroso concorrente, il Generale (Priseppe Fan-tozzi, ma la maggior parte di coloro, che 'erano messi in gara, ri­spondevano alla domanda, sostenendo che la miglior forma di go­verno libero non poteva essere che la repubblica unitaria.
tà jinò affermare che tale fosse realmente l'aspirazione di tntto il popolo italiano? Ma aveva il popolo italiano 'delle concezioni nette 'Precise sulla sua sorte lllliii 15?'diluvile ammetterlo quando si sa chéj [avendo la prima invasione francese rovesciato troni e goJSv ni., appena si tiartt ,di riunire insieme popolazioni, vissute sotto di­versi regioni, sorsero mille difficoltà di carattere municipale e regio-nale p'r supei'are le quali occorse 'tratto il prestigio morale del Bo-napartei
In ogni modo, la concezione politica unitaria scaturiva logica­mente dai principi dell'Ottantanove e dal propagarsi dell'influenza francese : ma era l'aspirazione dei soli idealisti, troppo pochi e di forza troppo scarsa, perchè sperassero di vederla attuata, almeno in breve tempo. Si limitava perciò, nella praticai, ad essere poco più che un esercizio accademico, al quale -il popolo' poco siteressava, pee restare quasi del tutto indifferente asseuièv
Ma negli anni che seguirono, la costituzione Iella Repubblica cispadana dapprima fedi della Cisalpina, il successivo mutamento -de! nome in italiana, la proclamazione dei Segno italico con l'aggre­gazione delle terre della Serenissima e elei le Ifepljèj tutto ciò fece compiere notevoli progressi all'idea dell'unita politica nazio­nale, specialmente a Milano e, in generale, fra le popolazioni della cessata Cisalpina: progressi che però;éercono scarsi nelle provincie venete veramente dette, negativi àdilirittué nei territori veneti ed .nsitriaci'x che, dopo la pace di Schoeubrunu., furono costituiti, in Provincie miriche, Di qui un dualismo politico, dille chiamerei ve­neto-cisalpino. SI quale poneva in contrasto fra loro i territori di qua