Rassegna storica del Risorgimento

1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <40>
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tutto aveva preso mi maschio iudiriizzo:, qui tutto aveva. Paria di giovinezza, ed agli animi stanchi delle rivolture e della tirarmi le della piazza, pareva di trovare nel dispotismo di quel grande un be­nessere che da lunghi secoli più non godevano (25).
Vena: è che i paesi veneti, erano, quando la sorte di Napoleone era già decisa, occupati dagli Austriaci, mentre la Lombardia no. Tut­tavia non si rintraccia in quelle terre nessuna dì: quelle mainMesfer-zióM "dfiìnjldipendelizia, che invece si susseguirono per parecchi giorni, sia puice5 senza ordine né i>gsÉfffl wg0 metròpoli lombarda e cjftét pur non avendo conseguito alcun ììsnltao piratico-, sono sufficienti a dimostrare ch.ej.c-on la àu;ta d'i Napoleone, non aipràgavaL Fidèft dell'i ndipendenza e ÉélPunifà della Patina, idea che aveva, nella, media; valle del Po, messo radici più salde che in altra parte d'Italia. Caso mai, le manifestazioni furono, dopo la iCMutft ideila Serenar sima . di pura autonomìa, in omaggio ai tanti secoli di salda e glo­riosa indipendenza. Si/è tacerò che, sia pure per reazione o addirit­tura disperazione degli animi, si pensò, fino al tramonto della stella napoleonica, a far risorgere il governo dei Dogi.
IbdnIVbiamente, negli anni del regime napoleonico l'idea dell'in.-dipendenza aveva compiuto notevoli progressi e ad essa si andava sempre più associando quella- dell'unità, condizione assoluta e necés> aria perchè la prima potesse prosperare e durare.. Jisi si può però Asserire .che tali idee si fossero, nelle terre venete, maturate nella coscienza pubblica come tra le popolazioni della cessata Cisalpina. Anzitutto quelle terre entrarono a far parte del Regno italico nove anni, dopo la liberazione della Lombardia* e vi entrarono ancora in­dignate ed umiliate per l'inìquo mercato dì Campoformido, certo, come anche il Tivaroni osserva (26), senza entusiasmo. Come pote­vano gli abitatori di esse credere sinceramente alle promesse di li­bertà del Bonaparte, dopo tale prova? Si osservi poi che il primo "Stato franco-napoleonico cominciò a Modena e a Reggio, per trasfe­rirsi a Milano. Il nucleo vero e proprio di esso divenne e restò seni? "pre Milano con la Lombardia e l'Emilia-Romagna; le terre venete con Illirico parvero quasi ran/appendice. Si noti inoltre che illjpo-polazioni venete erano state, pfir secoli, assuefatte ad obbedire, in ' silenzio,, ad un governo rigido, ordinato, prpeisó. refrattario ad ogni mutamento o semplice trasformazione :: 13 die aveva finito per an-
(2(i) Miigenl;. l'./i/nsirprc-Jtlwif dt Pnvln noi 1708 (.Mix. sl:or. itnl.. 1884); (1; tpfàpni (Kw'niiiiii 11 dominio francese.