Rassegna storica del Risorgimento
1806-1814 ; VENEZIA-GIULIA ; NAPOLEONE I ; FRANCIA
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oculare di quell'ingresso, tion mai piti dimenticato la funebre Ifcrtr stezza dei nostri' in quel giorno g gioin baldanzosa dei partigiani austrìaci .
Nelle eiÉà venete gli ,JMfàci faremo dovunque tàcevnfci, a quanto; inferiscono le crGnaenìdM tempo, con segni di giubilei A Treviso, scrive il Santajéi {33), furono àccoMfaùoufnlmente, omo ll>eiiitor il teatro fifu. per tre sereconsecutìvejillnuiinato straordinàriamente ed il mattino del 5 (novembre) Ma gli spari delle artiglierie ed. iil suono di frutte le campane della vcàfèt SI "Vescovo Bernardino Marìtì in persona cantò solennemente- il Teeum nella cattedrale, presente il clero, le autorità trevigiane ed generali y>- A Padova, avverte l'OttolengJii (33), il disastro di Bugsia tton iscossela fedeltà al Sovrano.. Ma le notizie, che a .poco a poco; arrivarono, delle sconfitte imperiali in Germania ed in Eauci .andarono mutando gli umori,, latito che la Polizia fu costretta a victaro la rappresenta zinne di lavori drammatleì5 pai/ciè- davano luogo a maligne allusioni, ed a vigilare l'è persone sospette, specialmente i frequentatori del Gante del Duomo. Ma gli eventi precipitavano, e si .fina col perdere ogni ritegno : dovunque si parlava del crollo dell'Impero, si satireggiava la Grande Armata, s'imbrattavano insegne, sife-fondevano le più strabilianti notizie, le diserzioni crescevano sempre pivi. Finché, il 5 novembre, pochi giorni dopo ebe il Ministro dell'Interno aveva assieuratav Èie T'appello del Principe Eugenio per la difesa della Patria non sarebbe stato inascoltato dalle popolazioni I venete, gli Austriaci entravano in Padova.
Il primo ad inalzare a Verona fr vessillo austriaco fu il Conte (fiuliari. un risparmiato dalla vendetta delle Pasque Veronesi; ed ii C'ittafla-iiiii accolsero, in complesso, .con gioia i novelli liberatori, sperando la fine di tanti mali. Ma ben presto dovettero ricredersi; onde infinito malcontento a base dj[ eritiai fgg di satire, di cui ii Verni itesi firron sempre fecondi. B cosi scomparve anche l'ultima sperali? za., di vedere cioè conservata al Begno lombardo-veneto la promessa autonomia.
Nota lo Sgùlmero, riferendosi alle pi'ovincM venete in generale ed in particolare al Veronese, che con l'arrivo, degli Austriaci all'applicazione del trattato di Oampoformido, si sollev per ogni
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8L Padova t.- fi >aij>artìmntor évi brenta dai IJSIÌS HI ISIB, PndoM, 1900.