Rassegna storica del Risorgimento
RADICATI DI MARMORITO AUGUSTO ; GUERRA 1848-1849
anno
<
1915
>
pagina
<
515
>
Lettere di un ufficiale piemontese dal campo 515
ferma. Parlando di un attacco a Peschiera, egli scrive ad esempio il 14 aprile : Le voi s'est toujows tenti dans les endroits les plus eaipo~ é> Pel duca di Savoia poi ha sempre cenni pieni d'entusiasmo, mentre anteriormente alla guerra pare nutrisse qualche prevenzione a suo riguardo: dopo Goito ne dice: Notre brave Prince a reeu ausai une balle... e più oltre : Le brave et excellent Due de Savoie malgré sa contusìon à Vaiane qui le fait bien souffrir a eu la bonté de venir me voir hier, TI m'a embrassè avec effusion et m'a dit les choses les plus affectueuses. Il est reste une bonne heure à bavarder si il m'a laissé encore quelques bons dgares. Il a comblé mes Mtes de joie en allant voir tous leurs vers à soie .. Ces bonnes gens ne revenaient pas de leur admiration pour un si bon prince, si gentil, si familier. Je demande un peu si on peut alter avec regret au feu avec un tei prince à la tete !... (Lett. XI, XXXV, XXXVI), Ancora un fatto notevole, che dalle nostre lettere possiamo rilevare, è l'ardore con cui la vecchia nobiltà, troppo e troppo a lungo accusata come reazionaria, partecipo a questa prima guerra dell'indipendenza, ardore non minore di quello che animò la borghesia patriottica di quei giorni. Ohe, se vi furono taluni che dissentirono, temendo in quelle novità il sovvertimento di ogni ordine preesistente, tuttavia anche nei dissenzienti valse sopratutto il fermo sentimento della disciplina e della fedeltà pel sovrano, che spinse a coprirsi li gloria anche i più retrivi. Perchè non ricordare qui le parole di Gostanza D'Azeglio, che nella loro semplicità sono più eloquenti di qualunque panegirico altri volesse fare ! Da Torino ella scriveva al figlio il 2 aprile 1848 : Nous somm.es entre les mains de la garde ì/mprowisée. Tous ont demande' à partir, ceux qui avaient quitte le servite, les aggrégés, les marie, les pères de fondile, les enfants. Nous donnone de l'argent, nous donnone des efièoaux, nous faisons des prières publiques et de la charpie... Nous avo-ns un iemps pluvieux fort contrazioni pour nos pauvres soldats. Et pour moi qui n'ai plus de volture depuis que nous avons donne deux chevaux, l'un ton pére, l'autre mot. . .* Accanto alla nobiltà che diremo maggiore, non perchè vantasse meriti o titoli più elevati , ma perchè teneva allora i primi posti alla corte e nell'eser-CitO tfun'altra serie di valorosi dalle cariche più modeste noi vediamo stilare: i più bei nomi dell'aristocrazia piemontese, che
1 Souvenirn ImtoriqwH, lett. u. 82.