Rassegna storica del Risorgimento
ESERCITO
anno
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1930
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pagina
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48
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48 titoliti) am
tloll'IUMcoi, tuttavia non mancavano motivi antagonismo fw LombardIgd Emiliani, come, ai monienì Mia* ;sttatuMone della Cispadana* il municipalismo wzm. pa e là levato la testai ad esempio in Reggio ed in Modena, a Bologna è .nel cessato Ducato estense, nell'Emilia propriamente detta ed M Romagna mettendo hi urto fra ioro dette 'cibta: e /Provincie.
Nell'aprile W Fica del portiti ammìm contro il Senato creatura di Napoleone e contro i Modenesi' - - gli smaniasi s - ne str*.j levano imporre a Milano un re di loro gusto pei- continuare a;spa* danneggiare fl.; Simili gare uon erano manca te> pur troppo, negli: anni precedenti, (1 esempio, verso la fine dei I7flft, mentre J0p*-ravasi la costituzione Misi Cispadana* onerano spariM - -nota il Franchetti (42) i rancori e- i contrastai lira gli stessi Confetto* rati: Bologna e Ferrara si 'avversavano per ;gfH; opposti,'ibteiessf idraulici e commerciali : .Modena jS Reggio fèS >tinitìéai gara di 8 premazia, rinfocolata da gli ultimi fatti, e talmente pertinace: he la loro anione erasi domta imporre a ,É)i*a dai Garrra colla lettu ra d'un ordine del Bonaparte (18-22 ottobre 17961* e cosi prdui!*-vano gli astii tradizionali tauro tra le due Città estensi, quanto tra le due pontificie. Di qui le incertezze che si manifestarono nel Cojfc gresso, dopo il primo momento, e che1 ne? restrinsero gli effetti immediata ad nna semplice lega militare .
Quando poi, nel maggio 1814, allorché l'Imperatore era fégato all'Elba, si riunirono in Torino quattordici idealisti e, sotto-la guida di Melchiorre Delfico, forniuiarouo un no bile "indirizzo, che poi presentarono all'Esule: col quale lo invitavano a farsi liberatore e signore della- Penisola, mentre ftgfiravàno tutte le regioni d'Ita 1iav nessun rappresentante si ritrova delle provincjie venete, salvo, se veramente vi fógo Foscolo, il che è dubbio. 3P risulta *Ée del gte neroso appello, die trovò caldi fautori dovunque, così a Torino come Sa Abruzzo, a Milano ed a Roma, giungesse almeno una pallida eco nella, eitta delle Lagune, troppo supinamente rassegnatasi alb sorte fatale e quasi assente dal movimento di riscossa, il quale attestava, se non altro, < he l'Italia uon era morta. TX che produce, maggiore impressione, quando si pensi che l'illustre solitario accolse con entusiasmo PiMiirisszo e rispose nobilmente con un programma.
(42; Storia, ri'Ita li ti dal 1780 al 1700, jp.: 2851