Rassegna storica del Risorgimento

1806-1815 ; NAPOLI ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <57>
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Le popolacifflti 'tkiMo - Illiriche 57
natii, ecc.. : Chiudo, avtfavteudo il sacerdote olii- l'operato del gregge servila di termometro, pei' giudicai' del suo (61).
Kilevo dal citato articolo <oue nel 1810-11 ben -ottanta-due refrat-m alla leva f uron dati dai soli Uuutoui di Gradisca è di Uormòns. Jjfn pf ' .diversa mente dovevano audace le cose, a questo riguardo! al di qua dell'Isonzo', se l'Antonini (G2) ricorda clic il dipartàniento, di Passa ria uo tènera iipi?esse a. poco il già Friuli veneto. diede molti soldati all'esercito italico, ma pochi t iniziali , aggiungendo che, l'in gli ufficiali superiori, so legni di menzione due, Giuseppe I>uodo udinese, comandante della fregata tìJtoaia motto combat­tendo il 13 marap lLL nello scontro novale (li liissa, e Bernardo Frangipane, nativo del Friuli aroiduealey arpa squadrone def Cac­ciatoli a cavallo!! quale si portò con valore nella campagna contro gli Spagniuili. ozioso aggiungere che i * molti soldati etano dati dalia borghesia è dal popolosi u'MsM ntfMali in generale dalla nobiltà.
Una prova di fedeltà al nuovo regime i'u data nel 1.807 dagli abitanti di Monfalcone, ii cui territorio, com'è noto, era apparte­nuto dai secoli a Tenezia, pur essendo posto al di la dell'Isonzo. Ww- avere un confine netto e feiictP*: P il Eegno italico e l'Austria, il trattato di Fontaineblean del 10 settembre 1807, rettificando quello di Presburgo, fissava l'Isonzo quale linea divisionale fra 1 due Stati j):cos mentre la Contea di Gradisca fu, come dissi, in­corporata nel Regno itàlico, il; Triforio di Monfalcone fu ceduto ali3Austria malgrado le proteste e le rimostranze de' suoi abitan­ti, ai quali ineresceva vedersi staccati dal dipartimento di Passa-riano aduniti alla .Contea di Gorizia, allora, sottoposta al governo della Camiola > (62).
Altra attestazione è dai dal diario del Conte Ciazio Frangi­pane sulle vicende del 1813-14. diario ispirato al senso reale delle cose ed a vero amor di Patria. Alcuni, egli nota, si rallegrarono, * vero, se non altro per desiderio di ordine e pace, della venuta degli Austriaci nel 1814; ma poi se ne pentirono, ed egli stesso prevede giorni assai duri per l'Italia, denuncia le ruberie elei nuovi venuti
(61) MOLABO. I Francesi nel Frlfili orientale (Sfittai Mutine, Qortzfn,
-JH2Ì);
(62) ANTONINI. Op. ,,