Rassegna storica del Risorgimento

1806-1815 ; NAPOLI ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <64>
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Gallio Cassi
pliee uniòltè a?mm estorta ad ani'Aftes? ATnnai provincia a quella vi-eina era tale da sollevare mille fcécezipji, da creare ostacoli insor­montabili o fom'atnhe ria suscitare ìtfipugnanza., .come a :<<;u4zia', al loretesi presentarono i due delegati Ìj Cisalpina a elùedeije 1* adesione della QéJSW* 1> le wceiimm e: proposte delle citta venete* quando fu fatta loro consimile proposta? E si tftIWS d'iniziale la soluzione del problema unitario con conseguente affrancamento! dallo straniero. Nel 1.S02- un cèrto Tiuarini da A via in Trentino si ri­volge alia Municipalità dì, Verona. jp>rèhè chieda al PiDinio 'Console l'annessione rli queliti pmyipa alla Repubblica italiana. Il Mgi fu: donato dal Canonico CJiuìiari sulla Biblioteca Civica (li eronÉ ma non si sa quale sorte aMn avuto la doanaiMla e neppure se si; autentica. Probabilmente non fu uè anche jiresa in considera­zione ffl).. Nel 1806, appaila riunite I terii già. dieta :'Serenksfe ma , ai Regno italico,,. é i: a tutti! " - mota il ÌEfc attirò (Ì5)' -sorrideva quest'Unione a Molano; s*era anzi pensato di mandare a Parigi una Commissione, per domanda-re / firn; da Mfttm sì- capi l'inutilità della cose . II Viceré trovò però ben disposti i Lombardi ed incoraggiò gli animi alla colleganza con il Veneti con queste JMI-rolie : Voi siete utili gli uni agli altri : parlate tutti la medesima lingua; vivete sotto un medesimo élelo; venerate un medesimo Dio. avete insomma eguali interessHfceguaii; abitudini, eguale spirito, eguali, costumi . Ottimi ammonimuriiti! Peeratu che pessimo biso­gno che ci venissero dallo sitmulerov! Javevamo' proprio ragione él lamentarci, se esso si faceva pagare la liberta' e -si provvedeva lar-gamente in casa nostra di quanto gE abbisognava?
Se però in quasi tutte le Provincie venete ed-ex austriache tèi era piuttosto in arretrato in tema di libertà nazionale, non per que­sto nelle terre della Cisalpina tutto era rose e lì ori. ìt guai aerano anche là e non lièvi.. L'antogonisino lo in bardo-emiliano era forse più forte di quanto sa creda, quando si. pensi chea Milano, aiceantti.o agli Italici puri o inclipendeiM?!, dia odiavano l Kraucesij accanito agli immancabili e per ti ai faJfcjp della Casa Asburgo, accanto alle cosidettc marsine ricama* i fedeli cioè del Bii:ce Eugenio, V'èlfe nel 1814 un patito capeggiato pare, dallo stesso Melzi to­sili toltosi proprio in 'ùj' cosidottl TSsfòhsi, cioè a tutti gli
(7é) fVtMRV), i?rotK>8t:i <U annessione del Truutjlno :illa Repubblica Ita-linujt, i02: fÀreit. few. 'Iriésie, fetrìa e l{Mn<)t: àfl8. <m Sfeor. d'ulifi dal .17!) ni' ójM