Rassegna storica del Risorgimento

1806-1815 ; NAPOLI ; FRANCIA
anno <1930>   pagina <67>
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te paoi(mìlWwi(iho
numero di ferenti, É cui l'illustri inedie Kasori. Ed è bello ve­dervi mpprèsefcato, in mezzo, alla ribelle gioventù bresciana e mi­lanese, anche il Friuli veneto, che nel 1809, fra lo scompiglio delle terre fra Adige e Livenza, s'era serbato fedele a Napoleone, e che ueJ 18Ì18-Ì4- aveva sublpo rinyasione austriaca senza entusiasmi nò illusioni.
E proprio quando la congiura militale del 1814 è soffocata), da Verona, che delle città venete iera fa più vicina alia Lombardia, an­che nel sentimenti, un gruppo di animosi, rimasti anonimi, lancia un nobile appello ai confratelli d'Italia, intonato a sensi di libertà e d'indipendenza, per bollare a fuoco le perfidie dell'Austria, che aveva promesso ordine e giustizia e s'era invece macchiata d'in­famia (82).
Ma. perchè il Foscolo, che pur aveva concepito sì belle speranze nella riscossa nazionale, tenne, nell'occasione della congiura mili­tare di Milano, un contegno dubbio, tale da procurargli sospetti ed accuse? lo credo che In quel guazzabuglio d'idee e di propositi, ch'era divenuto il Regno italico, quando la stella "napoleonica co-mineiò ad impallidire, l'Autore dei Sepolcri intuisse la verità, esprimendola in termini improntati a sdegno e dolore ad un tempo : ilìpltìssimi fra noi egli scrisse bramavano indipendente VI-tatìài mentre a più molti, se la loro città o la provincia non avesse dovuto predominare su le altre, non pareva d'aver patria. Ma più assai né di patria, curavano uè di provincia né di città : ed atten­devano.ad aiutare ogni forestiero a regnare, ed essere pagati con un millesimo di quanto Oro pane e sudore il forestiero predava a tutte le famiglie italiane (88).
Ciò premesso, fsi comprende come e perchè gli Italiani, divisi più che mai, insoddisfatti di sé stessi, malcontènti di tutti e di tutto, umiliati, nuovamente dispersi, finissero col gettarsi in brac­cio alle vecchie idee, se non altro perchè gli Stati, che le rispecchia­vano, potevano dare ciò che quelli s'eran mostrati incapaci di con­seguire con le proprie forze, l'ordine e la pace, tanto necessari alla viria de* popoli, quanto il pane per vivere.
Lo storico di Napoleone Edoardo Drianlt (H) afferma che gli
T82J RrAiJkcin, fin dominazione austrlacil e 11 swiLliiieritè-pubblico a Verotia dal JM al 1847, Ròmn. 1800, (833 Lèttera apologètica. (841 NiH5Mon en .itole. Paris .1100(1.