Rassegna storica del Risorgimento

"AUSONIO"; BIXIO ALESSANDRO ; TRIVULZIO DI BELGIOIOSO CRISTINA ;
anno <1930>   pagina <74>
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Annui Qasparinetti
iilmp.no nei primi leiupL e voleva entrare fai Italia. Mazzini era il giudice più severo: eli aveva più di una legione di antipatia pei- il giornale del Falconi: nella GaazeSjB ii MÌÌV iltiixo Leopardi e Giuseppi Massari, esuli napoletani, scriveva un eerto Luigi Mazzini (-J bis) toscano-f die poteva essere scambiato col genove­se* Inilatóntvlió il Barbif'è il Whiiliouse io confusero con,:Gtej seppe Maz>i inoltre era naturale die questi non potesse soffrire la Gazzetta Italiana, perche giornale moderato; egli, l'uomo di azione per eccellenza, non poteva certo accordarsi al Pallio e a tutÉi gli, scopritori di sonniferi per l'Italia ohe interessavano q collaboravano alla Gazzetta, o Gazzettaeoàa come legli la ém]-nutra, scrivendo da Londra, alla mdre è Lamberti IÌf; lÉÉp con gioia egli constatala che la Gazzetta procedeva stentatamente: Sa-i'ebbe anzi certo morta se, al momento opportuno, non fosse ap­parsa;, ancora di salvezza, la Principessa Belgioioso.
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L'originalissima Principessa milanese Cristina Trivulzip di Belgioioso aveva nel 1830 lasciato Milano e, dopo una breve sosta in Isvizzera, nel 1831 si era stabilita in Francia. Giunta a Parigi, privata dall'Austria dei suoi beni, la- principessa esule ormai si ri­dusse a vivere all'ultimo piano di una modesta casa vicina alla Madeleine e, per potei* vivere -sia pare modestamente, lavorava proprio da povera Princesse Malbeureuse come raccontano clie ella scrivesse sulla soglia di casa sua. Quell'aggettivo s'addiceva purtroppo ad ogni nostro esule derubato dall''Austria degli affetti e. dèlie ricchezze, non era necessario scriverlo sulla soglia; ma d'al­tronde, ammesso die quelle fossero ostentazioni, chi può oggi misu­rare quanta parte anch'esse ebbero nell'orientale l'opinione pubblica francese contro l'Austria, in favore. dell'Italia?
Dopo ritmiche tempo d'esilio, riavuti almeno in parte i suoi "beni. pr l'amnistia generale concessa da Ferdinando 1 ai condan-
(4 bis) Andrea Luigi Mt0 di Pascla, autore dell'opera: J)e r n ali Mm at mppaftì. 'mPKi /fftWWl et la Qltoimmión Moderne a, (Tnris - Amyot Ì84T).