Rassegna storica del Risorgimento

QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno <1914>   pagina <152>
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avrebbe operato meglio, intitolando tosila monografia: Wfbtoo ef suo territorio, durante fi periodo maese ( 1797-isu), woomlo i émminìfj conservati nzgtim-uimì m'bhwpì, soprattutto non insistendo tanto nit-l'idea che il suo lavoro debba considerarsiàine definitivo, QfaesoBserJ vazione che io credei dì dover muovere ali'.egregio A, néUa iràettBfoue che scrissi per VAreltivio sfoxtop UaUmio. "(serie -tomo XET, d 2!'-del 1908) intonai pramo volume della B monografia, sento eoe.osso e debbo ripetere qui, poiché l'avere un po' allargate le sue ricerche per quanto concerne la 2* parte dell'opera, ìtóu mi sembra; che moti la sostanza di ciò die ebbi 'allora a esprimere*
In secondo luogo non posso tacere che vi son cusey, qttfe e là, u dette male o inesatte, come, per esempio, quando il Gara vani scrive alla p. 42 del primo volume: Mentre le principali città del Ducato d'Urbino si ab­bandonavano a simili manifestazioni icpnbblicuue, nella maggior parte del territorio cresceva l'irritazione e lo sdegno contro i .Francesi. La-sciando stare la frase s'abbandonavano a sfondi manifestazioni repubblicane, die qui 6 pròprio fuor di luogo, perchè quello che più di tutto mancava :ul esse era la spontaneità e la sincerità, non e, o io m'inganno, giusto l*at-tribufre alle principali città del ducato urbinate manifestazioni re-pubbli' cane, quando risulta evidente dallo stesso capitolo, eiie précède (Ciap. 17, Progetto di repubblica, p. 37-41) che quelle manifestazioni, .consistenti nelle dichiarazioni de1 municipi, eran dettate dalla viltà e dalla paura ed eran! éònjfcrarie alle opinioni della gran maggioranza de' cittadini.
Che valore avessero tali atti dimostrato -iìjlìfL contegno, per un esem­pio, del marchese G* B. Àntaldi urbinate, ohe, pure prestò giuramento e prese possesso del suo officio di membro del Governo provinciale; in Pe­saro e il nome del quale comparve quindi negli atti governativi.; Egli, iscrive: Sì cronista; Grescentino Fiorini, mori di cordoglio dopo qualche mése ,
Alla p. 50 dello stesso primo volume (a,1Me<j3Ìtèimm éspofflj (sic I) dei JB'ranoesi, p. M-fl}.;, il Garavani scrive . n popolo potrà, pie­garsi ad una prepotenza, ma vuol vedere almeno l'apparato della forza, vuole avere la visione diretta della ottìnr* dei suoi dominatori ; piegarsi ai comandi di pochi commissari, ai messaggi d'un padrone lontano e sco­nosciuto, come avevano faM e bévano le autorità comunaUi'etìi il mas­simo dell' umiliazione? nonpianto, quindi lo moveva a sdegno l'ingordigia francese, quanto, la timida 'resipiscenza della MimicipaUtà, ohe agiva senea affatto curarti dui sentimenti della oMadinaiwà' Non è questa forse una patente coutradone a quanto; l'A. aveva affermato poco in­nanzi, nel V capitolo, sulle manifestazioni repubblicane della città, fuasi in opposizione al maltalenti "<' cresceva sempre iù nelle campagne,