Rassegna storica del Risorgimento
MARINA
anno
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1930
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pagina
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81
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Capponi* Cesare Balbo, Francesco Cecilia, Luigi Clccunij Ruggero RongM, Massàia D'Azeglio, Mccolò Tommaseo* Aggelò, Brofferain
ì/antìeo fondatore della GmmttM Itaiiana Maturati Falconi, rimase li valide collaboratore dèli? Ausonio. M n-ihu-nire era un certo Leopio; Isoara e IL. Marotte il gerente. Michelangelo Lanci trattava, in forma alquanto pesante ed antiqualiii', argomenti di *tr- cacologia e Nicola Forniani dava avvertimenti- Tari a nome della Dilezione.
1 nomi di Luigi Macini e di Giuseppe Massari, già coBaboratori della Qasfxetj non comparvero mai nelF Ausonio* ma L. Mazzini: era stato escluso dalla collaborazione del giornale in seguito al suo famoso artìcolo Filantropia, apparso nella d-timìnmtii Mfflfam MM l'agosto. JHy G. Massari, nel 1846 era a Torino, occupai dei Mondo n/lusffio di cui il Bomba gli aveva .afMdao la direzione. D'altra parte il suocarteggio col Gioberti dimostra come nelBtt'f egli non fosse più in buoni rapporti, con la Principessa (9).
Quanto a Ganx) Capponi è un po' 'WM dirlo collaboratore, dell' Ausonio la sua Polemica sui fatfciW8i Romagna, pubblicata nel primo numero dell'Ausonio, era semplicemente un estratto di quello che il Capponi, ger incitamento del Vieusseux, aveva mandato nell'ottobre 1845 alla Gaietta UnUama.. L' Ausonio però era stato autorizzato dal Capponi stesso ad apporvi la firma-.
?Tsra mota dell'w Epistolario Mazziniano dice collaboratore,dell' Ausonio: Pier Carlo Boggio, torinese; dato che in alcuni numeri della GameWa (54, 57. CO, G2. t> egli aveva inserito alcune lettere in cui Professava i principii di moderazione, è probabile che qualche cosa egli abbia sciite nel giornale moderato della Belgioioso.
pìei? Silvestro Leopardi, non solo, fece parte; àÈSi ff<?-*te Italiana e. in collaboratore Mìr* P ina , quanto risulta da una sua lettera al Vieusseux, a lui spetta il merito di aver trascinato all'impresa quella;, eccelentissima italianaM che era poi diventata l'anima del giornale iJ, Mi 1 ;ìlbói?àMonè di P. 8. Leopardi neìY Ausonio si limitò al primo anno: di vita della rivista e ad articoli letterari. Nel lÉl egli lasciava intatti Parigi, essendo <some plenipotenziario ìamklo da Ferdinando II di Napoli a Carlo Alberto.
(J)) BALSAMO qjBTvettJ: iirtegglo OloberU-Maasarl, Lptteitsi, del Massari fin data 12 moggio :tKim. s
m) Firenze, Biblioteca Nfralwirnle. - arieggio Viessenx Tuttora in data M agosto 1S45.