Rassegna storica del Risorgimento
TOSTI LUIGI ; PIO IX ; ROSSI PELLEGRINO ; GAETA
anno
<
1930
>
pagina
<
91
>
(Jimtti'tj aiuii (ti utliétfMà- yioPnaikUca ci
wettjfew ntìiia, quaP te le regioni d'Italia mandassero i .JOXJJÌ prodotti pei- diffonderli e metesii a condolilo.
Poiché il prosperare a il decadere uuu isolo della moralità di un popolo, ma anche della sua industria e del coiuniereìo* diipendouii pure da una buona o eattiiva legislazione, VAmoniu volle, iàre un esame delle varie legislazioni d'Italia 'pj, esprimeva la sper itanza che nello Stato iPoMiifieio Fio IX rivolgesse le sue riforme anche in questo .campo ; osservava come la Toscana, sebbene jGk'auiT duca si sforzasse di dare buon leggìi, si mostrava in queste molto retrograda. L'esame dei codici sia civili sia penali delle altre regioni d'Italia portava l'Ausònio-, a concludere che l'ordinamento ek vile austriaco fosse Mcòra imo dei megliori. Si lagnava tuttavia che l'Austria avesse prescritto agli italiani delle provincie usurpate: lo stesso codice penale ohe vigeva negli stati austriaci ; ciò era assurdo, dato che i due popoli erano diversi pei- 'indole e per ingegno 3; e un buon codice) per rispondere al suo scopo, deve essere regolato sui costumi, sull'indole, sulle abitudini del popolo per il quale vien promulgato. Si slanciava inoltre con orrore contro la forca, pena di morte assai più brutale della decapitazione ; e concludeva rimproverando al codice austriaco l'assoluta mancanza di garanzia che conservasse all'imputato i suoi diritti, tanto che del codice austriaco si poteva dire l'opposto di quello che Filangeri stimava un buon codice,:, sicurezza dell'innocente, terrore del inal-
A) POLmttQirE,
Numerose nel l'Alonso le polemiche e gli scritti critici su libri politici: spesso molto interessanti. Così quello dettato dall'aurea penna di Gino Capponi sulle cause che provocarono la Sommossa di Romagna, e l'altro firmato B (elgioioso), sul Durando, cai rimproverava di voler dividete l'Italia in due grandi stati: Piemonte e Napoli.
{fc0 A,w<mio, novembre 1846. Voi. ÌI, pag. 162.