Rassegna storica del Risorgimento

ALLEMANDI MICHELE NAPOLEONE ; 1853 ; FRAPOLLI LUDOVICO ; PIGOZZ
anno <1930>   pagina <96>
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In complesso nel giornale della Priiiciptfsa llelgioinso Q. "fó.1* berte è quasi sempre lodato1? ii cercava td.i scusarne la condotta Ttoft sempre de<sa Si additavano gli atti del suo saggio; governo e (Idia sua politica tòFÌ0 lendeva alla libertà pili di quella di ogni altro prin­cipe italiano < allora,.
Àccnto alle più diffuse notizie sullo Stato Pontificio.,; sul Lom-bardo-VenetpJ e sul Piemonte. l'Ausonio considerava on simpatia, l'opera riforma teieé del Granduca di Toscana : sÉnieressaya di Luc­ca, lì Modena, di Pisa. Ma sopratutto teneva doecliio Napoli, la Calabria, la ìSMiia, dichiarando peròvsin dal separi:3/i7, pia difficile aver quelle notizie e additando la politica di Ferdinando come la piiì incerta, la più nemica Mi ogni progresso, la piiì contila ria ad ogni spirito di liberta-; le tristi e retrograde comii/-ioni da quelle contrade riuscì rono persino ad intaccare le dottrine moderar te del giornale della Principessa Belgioios die finì con ]J2min4fere che Ferdinando aveva raggiunto l'estremo della tirannide: allora anche il moderato; giornale della-Principessa "Bel gioì oso; dichiarò che il conflitto crai orinai inevitabileé bisognava accettarlo con la con­fidenza che ispirava la santità della causa per la quale si doveva combattere; additava anzi con insistenza il movimento napoletano come quello che doveva iniziare la liberazione d'Italia.
Gli ultimi numeri dell'A'tisonio gennaio e febbraio 118, sono caratterizzati da un aumento di vitalità; si riflette Pirarequietezza di tutta la penisola,, irrequietezza che faceva presentire qualcosa di tragico, di decisivo. L'Italia desta. Negli Italiani s'è risvegliato orinai quasi completamente il sentimento nazionale; essi Hanno ca­pito' che la vita dei popoli come quella degli individui, non si com­pone di soli bisogni tìsici, ma di morali, e di intellettuali,-, primo dei quali è la diignita, compatìbile solo con Pini li pendenza. L'Italia non può pù oltroppórSJ il* giogo delPAnstasia, càe la priva della vita; intetóéitn'aie e m!' finalmente giuntai al pùnto di voleiv sene liberaci.
Alla nwetiyj,!"febbraio ISé8àin Parigi Pnliimo numero ùul-YAi6an>GSBO non venne perd. Roncato bruscameiilie gli avveni­menti dell'Italia Meridionale vi avevano chiamato la Belgioioso ed essa stessa da Napoli aveva mandato ordine: di dar fine alla pub­blicazione ilei giornale in Francia ; non pei? t6eiupi, s-Mtendev ier-