Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; DEPRETIS AGOSTINO ; PARTITI POLITICI ;
anno <1930>   pagina <111>
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A iPanricoi Gabella, che le esigenze della sua professitiiie' di 'ùHfc vocato ìfì Genova costringevano a presentare le dKroissioni da depu­tato (noni potendo egli dimorare stahnntenite Torinol, Agostino Dftpttetis, in una lettera del 15 gennaio ISSO, faceva notare <jiial In­sogno di nomini come il Gabella, avesse la loro infelice, ina san­tissima causa , e come i lavori parlamentari. .-cgolati come eraiio, dal partito moderato, non esigessero un'assidua presenta alla Ca­mera. Sicché vedi, continuava . che l'importanza della depu-taaaone e il vantaggio del paese consiste piuttosto nel vederne Insi­gniti uomini siculi ed abili, i quali quando giunga l'ora possano rappresetifcare il paese secondo esige Piniieressé ìftalianou* poliamo quindi in buona coscienza attendere ai nostri interessi senza pre­giudizio di quelli del paese. Pochi* qusstioni esigono una norma diversa, e per queste poche questioni si può- senza danno lasciare in disparte i propri affiati per breve tempo . H Depretis soggiungeva. Ghie-f la rinuncia dei buoni scoraggerà riel tutto il già abbastanza avvilito nostro partito e farà crescere la; Imrbanza dei nostri av­versari. Leggi qualche volta il Risorgimento? Se hai stima di acco­starti a quella indigeribile lettura- vedrai che io dico il vero. So cosa mi potresti rispondere, ma io ti ripeterei che in parecchie delle Provincie piemontesi* se non si Mene vivo lo spirito liberale, se il sentimento italiano. ?vi si lascia ancora maggiormente deprìmere, vi (sic) scenderà ine! sepolcro. E sarà fatica enorme il sollevare la pietas sepolcrale e revocarlo alla luce, quando venga, e può avvenire as­siri presto, l'ora propizia (6).
Affinchè lo spirito democratico italiano, o per lo meno, le idee democratiche non scéndessero davvero nel sepolcro, fin dal giugno 1850, Ira i principali membri del partito democratico correvano trattative per la fondazione di un grande giornale-, il ni bisogno <ea. come già ho detto, maggiormente sentito da tutti, perchè la Concordia s'avvicinava ormai alla sua fine. Un Comitati* for­mato dal Depretis, dal Sorella, dal Gabella, dal Pescatore, dal Plezza, dal Riccardi, dal Tecchio, con una circolare del 6 luglio invitò gli aderenti alle idee .dell'opposv/ioue a sottoscrivere alme­no un'azione del giornale- da- fondarsi. Benedetto Cairoli determi­nava lo scopo del futuro giornale con queste parole: preparare il popolo di Piemonte all'avvenire, educandolo progressivamente alla
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