Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; DEPRETIS AGOSTINO ; PARTITI POLITICI ;
anno <1930>   pagina <116>
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" Àtìlmìmt. Mura Idi
tempo, da una parte, dal dare appoggio ai partito che propugnava <c sensiniltoieiite la giustizia, ma che si Riamava shùstiu pura, ù daJl'altT'a.j. dal confondersi assolutamente con quel ministero atu> non si vuole oppugnarci ma che pur si vorrebbe alla prima oceasiu-ne rimpiazzare, atteggiamento che del resto rispondeva agli inte­ressi della borghesia agiata- costituente: Si 'ferzo partito.
13 l'indirizzo economico del giornale non mutò cól sorgere del nuovo anno; si continuò cioè a mettere in relazione il riassetto fi­nanziario del Piemonti col programma, della futura indipendenza italiana Le economie del presente scriveva il Depretìs 1*11 gen­naio 1851 devono essere ordinate in maniera da non pregiudica­re l'ajyféfiiie. Così dorrebbe argomentare ogni paese, così più di ogni altro, il Piemonte, il quale (vogliano o non vogliano: certi ww nistri e certi, ministeriali) ha delle sacre promesse da compiere e dei grandi destini da raggiungere. (17)
Il ministero d'Azeglio, come tutti.ì ministeri, costituzionali, uon ignorava le critiche degli avversari e nemmeno; fre dispreizava del resto, iilrd* Azeglio, sebbene moderato in politicp interna 4 di pocne ampie vedute in fatto di politica estera, nutrica però caldi senti­menti italiani ed antiaustriaci, e, pur non dimostrando quegli aper­ti sentimenti unitari che ispiravano il Progresso:: -fettavla nello sforzo ehe egli faceva per risanare economicamenÈS-e moralmente il regno subalpino, non poteva perdere di vista quella che era l'aspi-* razione1 eli tutto il popolo piemontese: la guerra all'Austria. Biso­gna pensare poi che si era nel 1851, quando cioè ben pochi avevamo, una salda fede unitaria. L'unità. d'Italia scriveva il Progres­so;., commentando le sentenze pronunciate a Napoli contro gli ap­partenenti alla Setta dell' Unità Italiana è oggi condan­nata a morte dal re di iapóE, domani può essere vittoriosa. E' nel destino dell'umanità che lf grandi cause, prima di trionfare, ab'bia-3p à.produrre una santa coorte di martiri-. (18)
05) Le polemiche giornalistiche diedero origine, in quei tempi di roman­ticismo professional parecchi duelli tra giornalisti democratici e collaborar tori di giornali ministeriali. L'altro ài - - scriveva II M géutìàlò. TliSijil; G. Pal­lavicino al Gioberti il Depretis ed IL Gatti (uno dei nostri collaboratori) essendosi ingiuriati reciprocamente, corso tra loro, una sfida. DJ j un duello colla pistola. Il mmìonì -JQomm trasse ìli primo: m tfaìtò i:awversariò, il quale generosamente mandò a vuòto. Il suo colpo traendo In aria... . tMemO' fio ettV voi. U. pag. 828). Il prof. Stefano Gatti era uno del redattori dell'Or pin tórni .
fi 'Qimgrew, lì febbraio 3851.