Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; DEPRETIS AGOSTINO ; PARTITI POLITICI ;
anno <1930>   pagina <122>
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frèmito fuliltrnmeni: ella publdiea opinione -ho, vinta, oggi ni campo, o miuugrliatiL In Mxm domani* a dopo G sempre limane pur eguale il sé stessa, e pél? necessita cH nahfvfr Intóolaihilfc a lUfir aorabUeagfr Iter (meato noi soggiungeva! H Correnti *eftuw catttjliici della 'Étjei'M-, ci proclamiamo consei'vatoiJi... (seTatoià:di ifctìtte le buone e le sante aspira/ioni Cft già Bmiina?èjifr(gtfti coltivate flal passato ci menano con 1 tforza del desideri:; verso: zi'ymire . Esprimendo questi propositi, il giornale chiurlerà" degantónte quali? tordici mesi di lotta contìnua ;,di contìnue 6' gloriosi- polemiche, GÌie avevano dimostrato là tenacia dei suoi collaboratori nel difen­dere gli ideali ed i prineipii politici di cui i I Progresso èfiai fatto l'animatore ed il propagandista. L'opposizione cessato il suo organo, si rifugiò nel Parlamento e dalla tribuna prosegui la stia grande battaglia in difesa della libertà del Piemonte. La nuova sessione s'annunziava taJjraseosa ed i partiti avversari si prepara­vano a contendersi nell'agóne parlami MI taiv l'egemonia politica sul Memonte... (1)
(21j II momento, politico erti vtusuuente tragico ne* k pmuM ÉmWg0MA al trionfo orinili cero; 'ilei bonapartismo, e alla minacela perenne dell'abolì* zioue forzata dello -.Statuto piemontese, si aggiungevano Ite Continue perseeuf /ioni austriache nella 1-ombard'ui, e; fe yea/.ioni papale e borbonica : al. possono quindi, se non giustffiBcai'e, per lo meno concepire i tentativi disperati di risol­vere la questione italiana mediante un colpo di testa, tentativi ai quali allu­dono alcuni biografi del Depretis e idei Gaìroli. loro contemporanei. Nella. Con­giura mazziniana, che si andava preparando In 'Lombardia, e dbe i processi di Mantova compromisero per sempre, è ormai assodata l'esistenza di un pro­getto di rapimento dell'Imperatore Francesco Giuseppe, qualora fosse venuto in Italia, infatti,, nell'adunanza generale del Comitato, del quale era l'anima H. Tazzoli. avvenuta in Mantova 31 13 .dicembre 1851, Angelo bearseli ini espo­se-un suo progetto-di rapimento'. dell'Imperatore iiu opRaslone: della; visita di questi a Venezia, per tenerlo in ostaggio ed nlmligairln- a restitinre al Lombardo Veneto la costituzione del 1848; la proposta dello Scardinai non fu accolta,, in: seguito alle elementi erlfc.ie.lie :'<C Antonio-. Cazzati, il quale dimostro 1 'inanità del progetto cliè. Ccce tinW sanno, 'eostfjV li! vitu- ,,al povero 8earslini (Ar Lu­ssi : / MmmWM0> iMgài*).:.'fife..,f9Mi
U progètto Scarselllni. esposto dal Liv/lo, e uguale a quello ebe due bio­grafi del Depretis. Ungi Brangi ed il Rreganze. ed un amico del Oairoli, Fe­derico Napoli, attr-lbuiHCono tanfijo al Depretis quanto a Benedetto Òairoli. Se­condo quel che afferma il Napoli In. un suo articolo pubblicato nel 'tàmv Wìiih sciotte del 0 agosto 1881), Depretis sarebbe stato ben due volte a capo di una eosplrnziona/eSe si ;i!>ropo.neya- (Ili rapire l'imperatore : la prima volta nel 1831, quando Francesco Giuseppe si reco a Venezia-, da dove avrebbe dovuto poi recarsi a Modena per assistere ad un ItioieSco: .convegno cy] Duca di Modena e con 11 IttfciitfaHBlI ; appunto a Modena 1 Respiratori 'im'mxmò .eseguire il loro progetto, tiTiadronendosl senz'aliro dei tre Sovrani:,, ('-éntro della eospl-rozlonc, sempre secànonifl. Napoli, sarebbe stato-fepellOMjil della spedizione