Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; DEPRETIS AGOSTINO ; PARTITI POLITICI ;
anno
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1930
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pagina
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126
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timÈatmia. Mo.mtéi
tolifMfà il. conti, n ente aiu erigano ... dovuta wiUfìvKer armilo la educazione di una pwi'issinMi, stampa , senza la qnuJ k 4ne unzioni non avrebbero sostenjuitp l'ima la lolita lellHndipeudenBa, l'ai tua la guerra gìgatttefitjai contro Ma>.o.feone.- Ùu K.unqtn- Uùggbm-gcva l'oratore non dobbiamo tanto leggermente toccare questo prezioso diritto, imperocché nói.1 pure abbiaum una gravissima ed inevitabile lotta dì sostenevi; Ed è la libertà del pensiero, quel mezzo col quale si potrà, dare tempra robusta al carattere1 nazionale. A questa futura missione italiana dei Piemonte il Depretis eJiiaramente alludeva allorché., parlando della rivoluzione del l.8S* affermava che essa era ancora <fc-in piedi nei suoi insultati, essendo mntafe; istitiizioni, che sono àpipMlP quelle die c'imprimono'afj carattere rivoluzionario , che il Depretis esortava appunto; ai non distruggere con una legge repressici' ideila tmpa, la cui àdoziu ne equivaleva, nell'ordine costitnzionaìeg waM'aboiMone fel niini-stero degli esteri.-. Votando questa legge. = Concludeva Foratore voi avrete forse acquiselo le simpatie di (pijÉtJC principe ima io tengo, per fermo che avrete meritato la disapprovazione dei pò poli; quanto a me; respingo la legge perchè tengocari i diritti dei popoli è* non curo essere privo della Simpatia Sei principi .
P Depretis aveva esposto e riaffermato nel suo discorso i principi liberaÉ. efeg ibrmavano il programma dejsstra. In materia di politica interna ; la libertà, di stampa e di pensiero, riudipen-denza della gin stagliai cte?Ì potere esecutivo erano peìjóiancliei pnnp. fondamentali del programma delia Destra, la quale tuttavia ieome ho già detto, riteneva prematura la totale applicazione dei suddetti principi ad uni popolo da poco usdto dall'assolutismo, e quindi non anégtgjjt- politiÉmenè evoluto ed educato ; inoltre il ministero, manifestando fin d'allora, la tendenza di sukoMinare la politica interna a quella estera, lèdeva, secondo la Sinistra, il principio dell'indipendenza del Piemonte con grande discapito del decoro nazionale. Ma nonostante queste ed altre criilMieà/la legge fu approvata a grande maggioranza. Le ire di partito si fecero allora piti acerbe e più vive, e 'divenne più mancato il dissidio tra il centro sinistro ed il partito détocraiiic' il primo manteneva ormai un aftcggtfamènto d'opposizione più formale che apparente al ministero Àzegììoj; che il secondo invece feramente combatteva come il non plus ultra 0 dei gabinetti conservatori.:
L'estrema sinistra, con vero-terrore vedeva avvicinarsi la pf;a-Jainasdone ormai certa dell'Impero francese, il cui prossimo'S!W-