Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; DEPRETIS AGOSTINO ; PARTITI POLITICI ;
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1930
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dava radicalmente modificando. 11 gftt accentuato 'Jttovittiento del cenrro sinistro verso la destra liberai aveva contattoi d una1 Ter; unione dei ì-attazziam eoi cavo ariani g un nuova potente partito era apparso in Piemonte ed attendeva ora In prima occasione per impadronirsi del potere. Come doveva dichiarare in seguito il Battala, il colpo di Stato del 2 dicembre fu la causa principale clic affrettò la formazione del nuovo partito, o meglio del connubio tra l'avvocato di Alessandria e l'aristocratico ministro delle finanze. Finché la JTranGJifl era retta da ordinamenti più avanzati di quelli del Piemonte, i 1 Cavour aveva creduto opportuno rimanere nel par tato conservatola moderato per frenare gli eccessi dei democratici;, ma ora: .olio la reazione trionfava in Francia, il Cavour stimava necessario allearsi colla parte più moderata della sinistra, per adottare una politica più liberale all'interno, specialmente in materia ecclesiastica, e pài energica aJPetero di quella seguita fino allora dai ministeri moderati piemontesi. Inoltre il blocco demo-liberale, fois mato dal connubio, avrebbe dominato il Parlamento e avrebe pò tuto essere un trait-d'union tra la democrazia rivoluzionaria ft il liberalismo moderato, con apparente vantaggio della Monarchia,. la quale avrebbe potuto assumere anche un carattere democratico per meglio assicurare il tjppnfo.: 'del suo grande programma di predominio sulla penisola.
Alla morte del Pinelli, presidente della Camera, il connubio si rivelò nella sua piena efficacia quando, cioè, Cavour e Carini appoggiarono l'elezione del Rattazzi al seggio presidenziale; donde,. come tutti sanno, il dissidio tra il Cavour e il d'Azeglio (che di Monsù Battazzi non voleva sapere), dissidio che costrinse i due principali fautori del connubio, il Cavour ed il Farini, ad uscire dal Ministero, con la certezza però di- -ritornare al potere entro pochi mesi, data la ormai malferma posizione del gabinetto d'Azeglio.
A tutto questo movimento di partiti, Agostino1 epretis (con il Brofferio, il Valerio ed i membri dell' estrema sinistra), fu del tutto estraneo, e rimase nelle file della- democrazia pura , diffidando egli e i suoi colleghi del programma politico del conte di Cavour,, della cui azione governativa i democratici subalpini saranno i più **nti critici e i più decisi oppositori (28).
(28)! 'Dal discorso M A. tìepretls del 30 novembre lètta*.*. .'/ noto, o sì-p.orì. clic- nella W LeglBlutttiffli del FarDaiuento Suini Iptoov Mi' [Costituito; n terzo oarnin. . die dopo il cólpo di Stato del il dicembre* il conte di ((USYVOME-