Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; DEPRETIS AGOSTINO ; PARTITI POLITICI ;
anno <1930>   pagina <131>
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non ricorrendo alle solite sue liserse oratorie, ma contrapponendo cifre a cifre, citazioni a citasdow', sofctìglìeze asottlgliez?5ér gas ! sempre da questi: dibattiti usciva completamente vincitore. E tutto ciò urtava, infastidiva il Cavour, il cui esuberante cavattei'e mal tollerava le discussioni esaurienti provocate dalle crìtiche del De-pretìs; si spiega quindi l'antipatia che 'Cavour nutrì per SÉ depu­tato di itradella, antipatia che egli espresse ripetute volte' :a. voce e pei- lettera, e che non valse certo rendere più cordiali i rapporti tra il primo ministro ;fpienn.rotese ed il futuro capo della Sinistrai.
Del resto, esaminando il contegno tenuto dalla Sinistra durante il ministero Cavour, non possiamo negare che il Depretis avesse ra­gione quando, nel 1862, a chi lo accasava di aver combattuto per partito preso Camillo Cavour, atfejahava che la sinistra se fu di stimolo, non fu mai dMnèiampo al gabinetto del conte di Cavour, e anzi spesse volte sua alleata ed aiutatrice, pur riconoscendo, però, che la sinistra esagerò i concetti politici, -.del conte di Cavour; ebbe dunque quesfco torto, eheS quello ordinariamente dei partiti più avanzati, di portare le teorie ad un diapason forse più alto di quello che lo consenta la pratica . (2)
Vi) Discorso citato del 30 novembre lSrÉL 'ÌC'eoo come l tepretis giustifica ed espone la sua condotta di fronte ni Cavour, durante il settennio 1852-185D: li. Paese era allora In tali condizioni che le legga di imposte piovevano sui banchi della Camera. Eravl stata una guerra: dopo il disastro di Novara dovevasi ricostituire e riordinare in tutte le parti l'amministrazione dello Stato; biso­gnava non solo pagare i debiti contralti, ina-sviluppare le .industria ed il .com­mercio, dar vita alle forze produttive dei Paese, aprire vie ferrate : le Impo­ste erano un'inevitabile necessità. Ebbene la Sinistra sostenne allora la massi-mu che alle leggi d'imposte dovessero: corrispondere leggi di riforme. Porse pre­tese troppo, forse troppo rigorosa mente s'attenne-a questo, programma, ma in­tanto accadde die i. suoi sforzi non furono senza risultato, e' che una parte delle sue idee furono accettate... La. sinistra sostenne la dottrina del libero scambio, la libertà del Comuni, l'armamento del Paese, la costruzione di nuovo fortificazioni, di arsenali, l'incameramento dei beni ecclesiastici. matrimonio civile e altri slmili provvisioni e rifórme furono messe Innanzi dalla sinistra é-w parte, se non in tutto, vennero accettate dal conte di Cavour...
Fu questo, o signori, lo spirito che Intorniò costantemente la mia con­dotta nel sei anni che passarono sino alla guerra del 1859. Stimolo, lo ripeto, non ostacolo, al ministero Gavoni ed aiuto cordiale e deciso ogni qualvolta un miglioramento fosse proposto nella legislazione del Paese, ogni qualvolta, un provvedimento si fosse presentato, il quale giovasse alla causa dell'indipen­denza e della libertà della patria. Pereto .La causa sulla leva che fu chiamata leggo di sangue, se ben ricordo da certi giornali (jjjillorn, tutte le leggi d'ax-mamento, il trasporto dell'arsenale marittimo alla Spezia, le fortificazioni dèlie