Rassegna storica del Risorgimento
1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1930
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pagina
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140
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discussione intorno ai progetti di legge suU'impòstp mobiliare e per sonale, (allora presentati dal governo), e piprio1 il 7 fé libraio difendeva un sno emendamento diretto ad abolire un paragrafò del progetto, il quale assicurava alle pie fondazioni Pesenzione dalla suddetta imposta; l'emendamento non fu poi accettato dalla. Camera, in seguito all'opposizione ed al discorso di Gustavo Cavour, fratèllo del ministro, e fervente cattolico.
Il 6" febbraio segnò il principio delia decadenza del prestigio elle Mazzini aveva sempre avuto sull'animo degli Italiani ; molti clie fino allora erano stati sempre ossequienti agli ordini del Maestro, si distaccarono, nel campo pratico, da Lui, pur rimanendo fedeli al principio unitario caposaldo della dottrina mazziniana.
E degli errori commessi dal grande agitatore il (ionie eli Cavour si preparava, come tutti sanno, a trarre profitto per lo svolgimento del sno programma nazionale ; la-Sinistra si allontanava già dal Alaz zini, al quale rimase legata solo da affinità di programma, o meglio da identicità di fini; ma quanto a metodo di azione, quelli die il Mazzini, nella sua famosa lettera a Emilio Visconti Venosta, aveva chiamati i timidi ,,-. si distaccarono da colui che era stato un tempo il loro maestro.
Dopo le assoluzioni di Casale, ove si era svolto il processo contro gli emigrati accusati di aver tentato d'invadere a mano armata un territorio amicOj l'opinione pubblica piemontese si calmò, e il Cavour potè continuare il suo lavoro diretto a migliorare le condizioni economiche del Piemonte, che in quell'anno (1S53) erano assai gravi e costituivano una perenne fonte di malcontento per il popolo minuto, inasprito dall'aumento delle tasse e dall'imminente carestia: donde l'impopolarità e l'odio contro il Cavour, e le violenti dimostrazioni contro il primo ministro, che il popolo torinese riteneva il principale autore dei nuovi e gravosi provvedimenti fiscali.
Il Depretis aveva continuato nel frattempo la sua vita normale : i lavori del Comitato promotore della ferrovia da Alessandria a Piacenza assorbivano quasi del tutto la sua attività-e io costringevano a mettersi in continui rapporti con il Cavour e col Farini: la linea aveva grande importanza tanto dal punto, di vista militare, quanto da quello politico ed economico, poiché, oltre ad assicurare all'esercito la rapidità dei trasporti in caso di guerra con l'Austria* essa avrebbe pure iniziato la penetrazione economica e poiiiaea del! Pie!-