Rassegna storica del Risorgimento
1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1930
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pagina
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141
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monte nei hiuati di X9ama e Modena. (M) Verso la metà di luglio del 1853 il Depretis aveva profittato di un momento in cui il Parla-nìiento era- chiuso, e gli aliati della ferrovia a ti Riversavano un periodo di stasi, per recarsi (in compilili a del suo amico Borella) in Isvizzera, allo scopo di studiare gli ordinamenti cbe reggevano e reggono tuttora quella repubblica, da molti ritenuta modello di Stato costituzionale. Sul Lago Maggiore essi incontrarono Urbano Rat-tazzi, anch'esso dirjgentesi in Svizzera, col quale 'fecero: compagnia fino a Zurigo (25) : dopo aver visitato i centri principati della Svizzera, il Depretis tornò a Torino, ove la situazione politica ed economica rendeva diffìcile la vita al ministero Cavour, facilitando1 così la propaganda antiministeriale dei partiti estremi, e in iepeeial modo di quello repubblicano.
Le elezioni del 13 dicembre 1853 mantennero la situazione politica pressoché inalterata. Agostino Depretis, rieletto a Broni, prestava giuramento il 26 dicembre, e, pochi giorni dopo (3 gennaio 1851), era eletto membro della Commissione del bilancio, iniziando così la
124) L'enorme cortìspodenza di Depretìs* che va dal 18321 ai 188, èj .completamente dedicata agli affari del Comitato dèlie fierróvie flU Piacenza. Fin dal 6 aprile 1852, Melchiorre1 (Siovnnnini avvisava. JJ: Depretis di aver fatto i primi passi affinchè Éjjnsogftb della felpcfài ottenesse i fondi necessari dai banchieri e dai capitalisti torinesi; natui'almente si cercò di avere l'appoggio del Governo mediante il tramite di Rattazzl (come risolta da lettera di Paolo Farina a- Depréiils, 14 maggio. .11352;), fé nello) stesso tempo s'intavolarono trattative con banchieri inglesi; inversa, una compagnia inglese s'era, nel frattempo, costituita per ottenere la; concessione della linea, ed aveva offerto al Governo ottime condizioni di contratto. Il Cavour preferiva quindi il progetto inglese, benché il Farmi ed il Rattazzl s'interponessero in favore della compagnia del Depretis, Finalmente si riuscì a stabilire un compromesso tra le due Società e Depretis ebbe la direziono suprema dell'impresa costruttrice; peraltro,, i lavori durarono oltre 4 anni, e solo nel 1858 s'inaugurò 11 tronco Alessandria Stradella, prolungato Ano a Piacenza nel 1859-60 (cari, elt. Archivio Depretis, ! ora nell'Archivio di Stato di Roma).
Da un abbozzo biografico su Depretis, pubblicato nell' Aiuieitsiom dì Palermo Cn. 27 luglio 18B0) tolgo questo curioso aneddoto, di cui non sono riuscito ad appurare la veridicità storica. In tal circostanza (dirigendo cioè la costruzione della ferrovia da Stradella a Piacenza), egli acquistò le amicizie e hi stima del Re Vittorio Emanuele cbè* recandosi a visitare ! lavori. im polita; gli disse: Sig. Depretis, slete entrato nei Ducati prima di the;....
(25). Da Albisbruu, cosi 11 Rattazzl 11 25 luglio 1858 scriveva all'amico Castelli : Ho Incontrato, sol lago Maggiore Iiorella e Depretis, I quali si recavano essi pure a Zurigo e ci facemmo compagnia ; entrambi furono corteslssimi : come malva mtetetetìale non potevo attendere tante gentilezze (carteg- Castelli, pag. lìffil:. <3ol soprannome' di pax'liito malva proprio il Burella a,velva chiamato, nello Oussatto, dei Papato, Il centro sinistro, quando questi iniziò ti; suo avvicinamento al ministero D'Azeglio. Vedi GalvagnOj II connubio del .1852, pubblìcaV Ih '-bìitlay Méttere M Gwow app. V, pag. UH* e seguenti.