Rassegna storica del Risorgimento
1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1930
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pagina
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143
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Il partito democratico Subalpino >43
sacri con le libere mani quelli?-anni che ora sono infami per disse risata violenza. La dura ;:próv tocca al suo termine. C4ià di nuovo sen-tìilmo elle sì può di nuovo discutere la speranza, dimostrare nu seii>-timento, e in faccia ai crescenti pericoli, ritemprare la fede all'ardua fede della necessità- , Era questo l'indirizzo di politica estera dei iDiritfo indirizzo sostenuto prattutto dal '(Borrenti, il quale, molto prima della stipulazione del trattato idi alleanza tranco'anglo-sardo, si dichiarava, in contrasto coi suoi amici, favorevole all'in-ferrento piemontese nella guerra d'Orienite* che avrebbe procurato al Piemonte il favore della Francia, e s'aspettava dalla futura paeu .una concordia non imposta, non cercata pei' meste reticenze e so-spettosi silenti . ma ottenuta accampando le parti nel comune ter .reno :della libera discussione, dando campo franco alla ragione pub-Iflicsj'* 26)
Mentre l'esule milanese, prevedendo i disegni del Cavour, si avvicinava poco a poco all'idea dello Statista piemontese, il parlamentò subalpino discuteva il bilancio del ministero degli esteri, bù lancio esaminato non tanto per la sua importanza piemontese, quanto per la poliiacst, nazionale che esso rappresentavapi una discussione lunga e minuziosa, alla quale parteciparono tutti i più .eletti ingegni del piccolo, ma glorioso parlamento, dovendosi approvassei tìfi'Oer uno gli articoli ilei bilancio. Nella seduta deE'8 maggio 1854, il Depretis aveva proposto la votazione del bilancio per .articoli (come appunto venne fatto), facendo rilevare nello stesso tempo la convenienza di ridurre i bilanci di certe legazioni ; due gioirli dopo, sviluppava più ampiamente questa sua idea, a proposito della discussione del bilancio della legazione Sarda presso la Santa Sede, bilancio che il ministero proponeva di fissare ad una cifra di L. 30.000, e la Commissione parlamentare intendeva invece di ridurre a sole L. 18.000. Si tuaifetJÉb- disse il Depretis di una questione politica la quale, quantunque semplice in apparenza,, è In sostanza assai complicata e assai grave si tratta' di decidere se il nostro governo debba continuare a spingere le sue trattative colla corte di Roma. Nessuna missione inviata dal governo piemontese a Roma aveva avuto esito fortunato, e lo stesso Cavour* aveva ammesso d'incontrare grandi difficolta nella stipulazione di un concorde) 77 Diritto, anno I, n. 21 aprile 1854. Vedi anche per l'atteggiamento del Correnti di fronte Olla guerra idi Onlinea, Tulio Massaranl, Gasare Correnti nella vita e nette opere, pag. 221.
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