Rassegna storica del Risorgimento

1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1930>   pagina <147>
immagine non disponibile

// /HirlUa democratico Subalpino '47
glio: J municipali, come 0. De Viry e i] Della Jtaheritn,, Vedeva mai volentieri il Piemonte allearsi eoa. l'autore del delitto del di­cembre a. Il Depretis, alcuni anni dopo, dichiarava di aver assistito a quella memorabile discussione che durò quasi quindici giorni, e, di avervi assistito in silenzio , rimanendo lungamente perples­so, K Cedetti, egli dichiarò nel 1862, a un sentimento di diffi­denza'. (Sii nomini amici di libertà e i popoli Uberi, quando si tratta di collegarsi a paesi che hanno istituzioni meno favorevoli alla li­bertà, spesso si mostrano diffidenti * E H Depretis confessava che I*idea di un'alleanza tropjjo stretta col governo francese fu il mo* tivo che m'impose nn Titegno Egli riconosceva però che il con­cetto di associare il Piemonte a tatti gli importanti avvenimenti che si compievano in Europa, era un conceiztp luminoso e che meglio pon­derato doveva farci adottare quella determinazione che fu dal par­lamento approvata, e che io ammetto essere stata feconda di .buoni risultati per 31 paese, inquantochè aperse al Piemonte le porte del Consiglio Europeo, nei quale potè essere difesa la causa d'Italia.. (27j
Per le ragioni suddette il Depretis fu tra i sessanta deputati che il 20 febbraio 18ò7> votarono contro le convenzioni annesse al trattato di alleanza Satdo-Anglo-Francese.
Pochi giorni dopo nuovi avvenimenti agitavano la vita politica del Piemonte : nonostante che a Roma due vescovi savoiardi e l'arci­vescovo di Genova trattassero a nome del Re per stabilire, un coneòjj* dato con la Santa Sede, il Battazzi, ministro della giustìzia, propt*-neva alla Camera la soppressione degli ordini religiósi, la diminu­zione delle rendite vescovili e l'istituzione di una soprattassa sui beni eedesiastici, il cui ricavato avrebbe costituito il fondo per le con­grue dei parroci poyi. poicSie lo stesso progetto prevedeva; la- Radia­zione dal bilancio dei culti delle 930.000 lire (die servivano a mante­nere le parrocchie prive di rendita. Questa riforma era particolar­mente appoggiata dalla Sinistra, in quale vedeva on gioia il mini-
37} lfxisertfso.de! fc idlcembre-iSttè nlln rejiìi del DupiLttitl. A. Mùrko Min-gliettl. In ouei giorni, H Torino (primi di gennaio 19i!:pparve singolare cosa, ma non rata vedersi nei partiiti liiberU, die il parità (are più si vantava di pro­pugnare la causa d'Italia., ed era a parale -jiìfa impaziente di mia nuova ri­scossa, combattesse 11 trattato di alleanza ltoHico.*sardo-ingIesc. E fra coloro scriverne! suol Ricordi (voi. III, img. 52) - - ;:ebo votarono contro 1 spedi­zione, di che non è meravigliare,. ilrci IVepret}'/impuL-occM non ebbe inni nfe senso politico, mentre bti T'Intuito pr.utii'ri ed u. tatto parlamentare:, tipi era sfa d'allora uno dei capi delia sinistra ed a lui ern l'ijjcxM-af", 5opO" venti anni, di guidarla al tìcsyeimo > -