Rassegna storica del Risorgimento
1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1930
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pagina
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148
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staro accettare uno dei piti importanti postulati del suo programma : l'incameramento dei beni efclesia-stfci, che avrebbe afforzato Vau torità dello Stato a detrimento di qnella della Chiesa. Si noti peifft che i deputati democratici erano contrari alle eccezioni previste: dalla legge a favore di talune congregazioni aventi carattere culturale educativo e di beneficenza. Ma bisognava contentarsi di quei clie po teva dare il Ministero, specialmente quando esso proponeva una legge, la quale, pur essendo (come disse più tardi ì I 1 >epretis) j;eiiìiro confini assai piti modesti , accoglieva alcune idee della Sinistra, o costituiva per questo nn progresso nel campo della legislazione ecclesiastica; quindi i deputati democratici, dopo M diseorso del Cavour del 23 febbraio, votarono la legge pnr discutendone in seguitò gli ar ticoli. (28)
,. daffare Calabiana mise in forse i risultati di quattro anni ài politica ecclesiàstica piemontese ; sono note le proposte fatte a nome dell'episcopato dal vescovo d iCJasaie, monsignor.JSkm vi di dàìa-Mana, proposte, che favorite dal Re, furouo portate il 29 aprile dallo stesso Calabiana in Senato, proprio quando nella Camera alta si discuteva il progetto dell'abolizione delle vfioìrporazioni religiose. Michelangelo Castelli descrisse con mirabile vivaM: é [Incisione nel suoi Bicordi , quel tragico momento della vita politica piemontese, quando cioè, pareva ormai che la reazione, assicuratosi il favore delia Reggia, trionfasse definitivamente sul partito libenale: un'ansia generale si diffuse :per tatto il popolo allorché si seppe che il ministero Cavour aveva dato le dimissioni, ed il Re aveva incaricato il Durando di costituire un gabinetto con gli elementi più moderati del parlamento. In quell'ora veramente tragica, nella quale una minaccia- pendeva sulle istituzioni liberali del Piemonte, Agostino Depretis, a nome della Sinistra, proponeva alla Camera che si sospendesse il deliberare intorno a un progetto legge, che stanziava spese maggiori di lavori nubblici nel bilancia MSS-, adducendo a motivo della sua proposta l'annunziata crisi ministeriale.
Ne nacque nna lunga discussione, anzi un vero dibattito tra il Gavoni* ed il Depretis, sostenendo quest'ultimo la pregiudiziale sul progetto di legge che, secondo lui, non si sarebbe potuto discutere, se
<28,i. .La. sinistra sosteneva.- li3tìcttmeauiento del ben] fecciosi listaci).- 31 conterai' dttvonr combatteva questa idea. SI propose Invece fini ndnlsIijrQ; una; leggo entro confini pi fi modesti .per- In sor>urss1one delle corporazioni religioso. J un progresso. fé sinistra vMlfw>>: .tìaaì ifteflÉò.' 'Olili.: del 510 novembre 30382).