Rassegna storica del Risorgimento

1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1930>   pagina <149>
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non fosse stala, presente la legale Bappreseutanza politica del intere esecutivo ; Quegli ribattendo invece che il progetto legge non aveva nessun carattere politico, ma puramente ammiuistativo. Ogni discus­sione d'una spesà. afferma il Depretis implica nccessariameutc un voto di fiducia .0" UÈ sMucia; qualunque sìa la natura della spesa *6 noi vogliamo uniformarsi alle sane dottrine del sistema parla­mentare la discussione deve farsi presente il potere esecutivo me­diante una vera e reale politica rappresentanza in B al Cavour, che sottilmente distingue tra categorie di spese non aventi nulla in co­mune colla politica, e categorie considerate come conseguenza di un principio politico, il Depretis fa osservare che ognuno dei deputati che seggono in questa Camera può avere un'opinione ben diversa da <juella del signm- ministro; può darsi facdlmaie che una data spesa sia dal signor ministro reputata allatto estraneo alla politica, men­tre invece alcuno di noi può scorgervi una 'tale questione, e di tale importanza, da non potersi risolvere senza leutrare nella questione politica, e quindi senza che la rappresentanza politica del potere ese­cutivo sia presente .
II dibattito si allarga:; vi entrano il Lanza, il quale rivolgen­dosi al Depretis gli chiede se non vorrà arrestare tutte le ruote bell'amministrazione unicamente perchè 1 una crisi ministeriale , ed il Mellana, che poco si preoccupa della questione miniteriale ed amministrativa, trattandosi invece di difendere ora un principio costituzionale, quello cioè che, pendente una crisi ministeriale, !a camera non debba accordare fondi sotto nessun titolo a chi essa non conosce; ne nasce una discussione complicata di diritto costituzio­nale, nella quale intervengono di nuovo il Lauza, il Mellana e il conte di Oavou il quale afferma disdegnosamente di ritener pue rile il voler rovesciare un governo a proposito di una questione di spesa per riparazione ai torchi delle medaglie della zecca, o per la­vori di ampliamento della università . Infine Agostino Depretis, appoggiato da Riccardo Sineo, scagionandosi dalle accuse di voler rovesciare il ministero sopra una. legge di così poca importanza , rileva che se noi ci trovassimo in uno stato normale di vicende par­lamentari, se presso di noi si avverasse "una. dì quelle crisi che av­vengono nei paesi vecchi alla vita parlamentare, in tal caso i ragio-uamenti del signor ministro e quelli del signor relatore (Lanzaj forse starebbero pienamente. Ma è questo 11 casoi nostro?: 'domanda il Depretis, alludendo al grave momento che attraversa il Piemonte; io non entrerò - - soggiunge in questa, grave e delicata que-