Rassegna storica del Risorgimento

1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1930>   pagina <150>
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stione, ma domanderò ni preopinante, domanderò :aUn Camera se 1 nostra posizione attuale possa pareggiare quelle nelle quali per una erisi ministeriale sogliono trovarsi i paesi vecclii :iUa vita parla­mentare . Gtò egli certamente non credei ed urva invece fino a mr tener lecito, per porre line a onesto stato di ?ose nel quale { do­viamo e che a nessuno deve lacere nr :che si possa (t aii'cstare per gualche giorno, se sia duopo-Pàndamento dellu macchina jiewia-tìva, ciò che del resto non cempr omette alcun grave interesse, men­tre pud far cessare una ond-NÌOne anormale di cose per cui; sen­tiamo essere agitato il paese, può risolvere una delle pili gravi que-stioni che siano agi-fate nei nostri congressi legislativi . La propo sta non fu però accettata, e la Camera approvò invece: (eon 27 voti-contrari e 92 favorevoli) raiflMtìofo unico Iella legge auÉotóiiziaute le spese in aggiunta al hi lancio.
Tali discussioni potrebbero ora sembrare inutili e verbose, e così le avrebbe pure giudicate lo stesso DepfóeeiSs divenuto .poi carpo-di governo, e un suo oppositore avesse sollevato u Rimile que-stione durante una delle tante crisi ministeriali .eihe caratterizza­rono il governo della Sinistra dal 1876 al 1887.. Il fatto è che, conw notava giustamente il deputato di Broni, il Piemonte era ancóra agli inizi della sua vita parla inentasej- le forze reazionarie (e lo mostrava l'affare Galabiana) erano vive ed operanti, il momento po­litico gravissimo, e l'opposizione quindi inasprita da questi avve* nimenti, raddoppiava la sua gelosa vigilanza in difesa degli ordina menti costituzionali.
La ricostituzione del nuovo ministero Cavour, in seguito ailn>-successo del Durando, rianimò alquanto le speranze del partito li­berale piemontese : peraltro la Sinistra rilevò con amarezza le modi­ficazioni fatte dal Cavour alle leggi ecclesiastiche approvate nel- feb­braio, modificazioni Che non sopprimevano' le corporazioni religiose, ma solo ne abolivano la personalità giuridica. Riguardo all'alleanza fianco sarda, gli oppositori* riilottd di numero, non diminuirono la loro avversione verso l'imperatore dei francesi, la cui potenza, inco­minciata con la spedizione di Roma, si auguravano che egli11 perdesse con la spedizióne d-T'iaènifie. Les partis estrfimes s'agitent scriveva il Cavour al Lamarmora il SO luglio 1855.; Mazzini croit que le cataellsme va arrivar, et il espite cu, :cpns<Squence ses adeptes ài gt> preparar : ma egli dichiarava di temere di più. i clericali plus habiles qoe Ics rouges... Il travaiilent par dessous l'eau et gàgneùt assez de teia-aàn.;. si la guerre va mal, il est probaùle qu'ils pàrvien-