Rassegna storica del Risorgimento

1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1930>   pagina <154>
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diceva Angelo Broff eiJ;ó 1 lampi sono difficili: il [MCMC lisi gp G-chi sopra il parlamento è sopra il govtìigipi sopra il pan'liunpp:*fKsw. dalmeute, al quale 'QQJX jj sacro dénBo di farsi io ptòm schiera inteipetre della pubblica opinione per provvedere alla salate, pub­blica.
Se i ministri sapranno t'arsì innamì arditoneulfcèì se sapràa no abbandonare ima politica di deplorata incertezza e si spinge­ranno con franco passo nelle vie delle riforme e del progresso1, be­nefizio della libertàj, in sollievo del popolo, io ho per l'ermo, e non mi smentirà per certo il deputato Depretis, die nel campo liberale non vi sarà minoranza,... e che tttifti raccolti gli amici deHn pttó sotto un sol vessillo, quella della libertà dello Statuir, precede-ranno tutti a promuovere il pubblico bene e a raffermare le nostre, osteggiate istituzioni x..
Urbano Rattazzìv a nome dei gabinetto, ringraziò il BrotìeiÉ<tf per le intenzioni, da lui esternatèi,. :(H prestare il suo efficace appog­gio al governo, e promise die il ministero avrebbe spiegato: i suoi intendimenti politici allorché si fossero costituiti gli nffici deljhfc camera dopo la verifica dei poteri. (34)
I discorsi del Depretis. del Brofferio e del ministro degli inter­ni, la lettera del Cavour al ridala, rivelano che, tanto il governo quanto l'opposizione, sarebbero .presto o tardi addivenuti ad una in­tesa per combattere il pericolo reazionario, favorendo così il passag­gio nel campo costituzionale di molti esu 1 i italiani in Piemonte, già militanti nel campo rivoluzionario ed ora aderenti alla sinistra. D'al­tronde,-"! fatti di Genova, ai anali la- Sinistrai si era mantenuta tói tatto estranea, avevano accentuato n distacco tra i- mazziniani ed il gruppo demontico piemontese, il cpaQfè-,:, peraltro, si s?ól'zò di mi­tigare i rigori e le persecuzioni delila polMa Sarda verso i parénti di alcuni compromessi. (35) Quindi la Sinistra pareva ormai disposta
(84) A proposito di verifica del fintevi elettorali, il Depretis dimostrò la ausi recisa intransigenza ."incile verso amica", a ini CQXÌ. come G. B. Bottero. la coi elezione egli propose <M mmiìHt lngi arando; la. Camera ad essere seve? rissima per non .lasciar Varco alia .coCTuzione elettorale, Noi siamo - - argo­mentava il Deprefjfà".:--' ani .rc/)Olo Sr.aiio cn,ifi<lato Ma' Stati potentissimi; quali conseguenze déiHverebitfìro ai' Paese njnandn si permettesse che i voti del cit­tadini potessero essere comprati /Gol denaro ? .
(85) E Hpenlnlmeute I deputoSS1 di Sinistra, come 11 Depretis; li 3JeceMoì il Castagnola fi il ansareta, protestarono per residuisione dai Piemonte della povera compagna di darlo Plsacaue, dimostrandosi sdegnati die si volesse iti-. vftire contro una donna . Peraltro 11 conte d'i Pavoni' mantenne l'ordine di partenza. Vedi n rappow aeiii'lwiendeaiMS; i Genova a Oavonr, dei IT aprile 1858 edito in Effigfc.titorfò wtikrto :e MmiM. pog. 4115-17