Rassegna storica del Risorgimento

1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1930>   pagina <157>
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rola, quelli della destra. Mentre siamo in iroiftaycon l'Austria, un g<~ werno che rompesse con la Franxdnrrebbe il paese all'estrema rovina; quindi se si inde ai ministri attuali impossibile il gove*. nare, è inevitabile I*avvcninu3ù.to al potere dei conservatori, retrivi,, che sono pronti a consentire ben altee concessioni che quelle che ah-Maino creduto opportuno di fare.v.-ij (40).
Il ragionamento del conte: di Qavour era certamente logico, con­siderato dal punto di vista ministeriale! ma l'abile ministro sapeva benissimo che la legge sarebbe passata lo stesso, pur incon­trando una fortg< opposizione, perchè il. partito retrivo l'avrebbe ap­poggiata. D'altronde, la sinistra, col suo fiero atteggiamento, dimo­strava che il Piemonte non era poi interamente prono ai desidexl del Cesare di Francia, e rendeva quindi un gran servigio al conte di Cavour, i cui sforzi per contentare Napoleone III potevano essere più apprezzati, in quanto incontravano nel Paese e nel Parlamento una viva opposizione. Parve però un momento che le due Estrème, la sinistra e la destra, si unissero per combattere il ministeropw--cusandolo la prima di reazione, la seconda di soverchia remissività di fronte ai partiti democratici ; tale era il timore manifestato dal Cavour in alcune sue lettere (16 e 19 marzo) ad Emanuele d'Aze­glio, nelle quali faceva intravedere le sue possibili dimissioni, nel caso in cui la legge sulla stampa, in quei giorni arenata negli Unici della Camera, fosse da questa respinta. (41)
Tuttavia, quando il là aprile 1858 s'iniziò alla Camera la di­scussione della legge, il Menabrea, a nome della destra, si dichia­rava favorevole all'approvazione del progetto legge, contro il quale parlarono invece un discreto numero di deputati, come il TeceMo, Riccardo Sineo, il Brofferio (che scandalizzò la maggioranza mini­steriale dichiarando essere stato il le gennaio la conseguenza det 2 dicembreMe Lorenzo Valerio, il quale* a nome della commissione esaminatrice, propose che il progetto l'osse senz'altro respinto; in­fine il 21 aprile (la discussione durò fino al 29 dello stesso mese) Agostino Depretis sali alla tribuna e pronunziò un lungo discorso appoggiando la proposta Valerio.
TI deputato di Broni esordi rilevando argutamente lo sforzo
(io): eMaia, op. clt, voi. VI, piig. 105, lel:t. MGQQGXCMi, ali 'Intèndente I Mor­tala. G. -Verga - Torino, 4 marzo 1858;
(4lj Lettere ad Emanuele D'Azeglio, Torino, M0 murscp i85; 'Ghiaia. n. ett., wik, M W M g -33 lett. iftxtx * lixsL