Rassegna storica del Risorgimento
1860-1869 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
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-M partito dsnioorabioo Subalpino 161
siisi urna dell'estrazione a sorte; dei giubati;?-, in. un ampio dibattito tra. il guardasigilli De Foresta ed il Depretis, quest'ultimo sostenne che le commissioni incaricate di giudicare i reati di stampa avreb-belio dovuto essere; scelte almeno tra gli (elettori polipi e non tra quelli comunali, essendo i pei ini, per la lftj?o to*ion:e poliiìtiea, più capaci di giudicare dei realti politici come quelli dèlia stampa. <r Credete i?oi donni urtava il Depretis ,ehe sia piti facile giudi-'care la vita parlamentare di un nonio politico, decifrare le complicazioni di un programma, apprezzare le evoluzioni che sì spesso hanno luogo nei parlamenti? Credete clic sia più facile questo giudizio che uou quello per cui si dichiara che uno stampato contiene o non eonth'ue un'offesa alla morale i>d mi eccitamento ad nn *eato?... k
Ma ormai, nonostante la si reumi opposizione della sinistra, 'a Camera si disponeva ad approvare nel suo complesso,.la legge; poco prima che si procedesse allo scrutìnio dei voti (seduta del 20 aprile) Agostino Depretis chiese hi parola, per fare una hreye fe chiarazione a nome di quella parte, chiamata dal deputato Migliet-t.i, la più liberale della Camera : Depretis dichiarò che egli ed i suoi colleghi si sarebbero piegati al voto già pronunciato dal Parlamento, purché il governo avesse accettato gli emendamenti diretti a tutelare le franchìgie costituzionali, e nello stesso "tempo colse l'occasione per riprovare altamente la composizione del giurì, quale sarebbe risultato dalla nuovb legge, che la Camera approvò subito dopo con HO voti favorevoli e 42 contrari.
Il buon esito della legge De Foresta (scriveva il 6 maggio 1858 il Cavour al ministro Sardo a Firenze) pare aver migliorato la condizione del ministero nel paese e fuori. I partiti estremi da noi sono alquanto demoralizzati... la sinistra è in scompìglio. Valerio è disdetto da tutti. Depretis colle sue esitanze Jia perduto molto della sua autorità. E' probabile che una parte di quel partito si accosti definitivamente al ministero, se non ora, almeno nella prossima sessione >: jff-Sl1
Peraltro la sinistra non aveva, come credeva o almeno faceva credere il conte di Cavour al Buoncompagni, attenuata la sua opposi-8Ì0H Il giorno dopo l'approvazione della legge De Foreste, s'ini-
(42) Ghiaia, op. elt., voi. VI, lefcfc. M33XIY> pog. 22!), lettera al Bdncompagni Firenze - Torino, (; maggio 1858.