Rassegna storica del Risorgimento

VANNI GIUSEPPE ; MARCHE
anno <1930>   pagina <165>
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gùttia e migliaia dì giovami dello Mi regioni italiane affluivano in Piemonte per arruolarsi nelle file dell'esercito Sardo: ora, la convenzione militare francorpiemontese del 18 gennaio 1859 vietava la costituzione di corpi fi-regoia-ri. rendendo qiuSndi impossibile la ammissione di volontari nell'esercito- Saflj e togliendo in tal modo atta prossima, guerra quel carattere nazionale che il conte di Cavour cercava di conferirle. :Non solo.il presidente del consiglio, ina anche il Parlamento s'impensierì 41 questo laitto;.. 'apertura della ses­sione la Camera aveva, nella seduta del 12 gennaio, eletto a grande maggioranza Urbano Rattaz/à ed Agostino Depretis rispettivamente = Presidente a neepési;d:'efrfeÉy MconfermaMo così la sua fervida Adesione a quei principi! liberali e nazionali ohe. i due snddetti uo­mini politaci .avevano sempre sostenuto: pochi giorni dopo, quando 11 21 gennaio il Cavour presentò alla Camera, il disegno di legge die modificava la legge sulla Guardia .Sazionale, L Depretis, rilevò che rarticolo ottavo .del' progetto era compilato in modo che il governo, fin domanda del Consiglio Comunale, avrebbe potuto formare corpi composti esclusivamente di volontari inscritti nei ruoli della 'Guar­dia Nazionale. Così il Cavour, con un'abile scappatoia, riusciva ad eludere la. convenzione militare dW 18 gennaio. Ma Agostino .De­pretis, a nome dei suoi colleghi di sinistra, espresse il desiderio che n'articolo fosse compilato in maniera che <uM gli uomini di cuore, disposti a portare le armi in difesa del paese, non trovassero osta­coli ad ordinarsi in modo da potere prestar i loro servigi alla Pa­tria ,' e propose perciò che le parole sulla domanda dei consigli comunali e l'avverbio esclusivamente , venissero soppresse nel testo dell'articolo. Il Cavour, mentre aderì alla prima parte dell'e­mendamento DepretiSj "ije combattè là feconda parte- scli'e' espilieita-mente toglieva ogni condizione per l'arruolamento nei corpi dei vo­lontari, di cui egli, per le ragioni che tutti sanno, non desiderava un forte aumento ; e solo dopo i discorsi di Lorenzo Valerio e del Miehelini, favorevoli all'emendamento Depretis, il Cavour, ripren­dendo la parola, rilevò ctonie i due precedenti oratori avessero avuto in vista di rendere possibile l'arruolamento in questi corpi, di cittadini non appartenenti al nostro Stato);, faie proposta al -Cavour parve, -in tempo di pace, scevra d'inconvenienti , mentre essa si sarebbe potuta tradurre in pratica. con:: piena;, leu rezza io tempo di guerra ... S io fossi ministro in tale circostanza concludeva l'abile ministro non esilerei menomamente ad assu­mere la responsabilità di un simile operare . Posta così la questio-