Rassegna storica del Risorgimento

1870-1871 ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1930>   pagina <172>
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t*ieuvout ma aueUe - - meJ. lotfro CHiuiiIc't>so - -quelli ilei l'intuirò uopo-lo italiano: nel partito tloinnapiiificc; ìiciumilfefi.vfe;à niiti<U, ì*i. tw tu embrione. tucsL partito di Sinistra -In*, cornei nota giustamente il De Ruggiero - > fc iL va deltoieaudo. e sviluppando in opposizione ai governo delia destra e die,*,! è l'ealmentc inni forni a/.ione in gran parte nuova, la quale porta per hr prima volta sul lewreno della pò.-' litica concreta quel complesso di esigenze deniocraticlie e soeiali, che nel '48 erano apparse sulHirizzonte italiano, ma iàk allora a> vano ufi0>HP3i'importanKa soltanto episodica ed. effimera... (-19)
Sfagli ultimi anni del decennio 1S4JH59, il partito democratieo-piemontese aveva molte accentuato il suo carattere costituzionale, avvicinandosi alla Monarchia man mano che questa,. "fc: sua vòlta, i accostava, o faceva mostra d'accostarsi alla democrazia, leggendo infatti i discorsi pronunciati alla Camera lai democratici piemon­tesi, e sfogliando i giornali del loro partito, noi vediamo che i com­ponenti della democrazia subalpina non fanno, almeno pubblica­mente, più parola della costituente,. si limitano a difendere l'inte­grità dello Statuto, tanto discusso e tanto bistrattato invece nl 1848-49; essi sono i primi a staccarsi dal programma mazziniano, di cui prevedono il sicuro fallimento, e lentamente aderiscono ai la politica estera del conte di Cavour, che Agostino Depretis chiamerà Capo morale d'Italia, aliti: vigilia della guerra. E buona parte dell'elemento rivoluzionario, che dopo il 6 febbraio 1S53, e soprat­tutto dopo i fatti di Genova e di Livorno e di Sapri, attraversa una grave crisi, aderisce anch'essa all'idea della guerra contro l'Au­stria, per poi conseguire la totale liberazione dell' ItaITSL Così il
(49) De Ruggiero* et; lis pag, 354.